L’avventura di Erick Thohir alla guida dell’Inter non era iniziata nel migliore dei modi. Dal suo insediamento, avvenuto nel novembre del 2013, infatti, il club nerazzurro ha disputato due stagioni con risultati deludenti, senza mai ottenere l’obiettivo primario: il ritorno in Champions League. Quest’anno, però, le cose sembrano essere cambiate, l’Inter grazie al successo ottenuto contro la Roma ha riconquistato la vetta della classifica, mandando un segnale forte al campionato per la lotta allo scudetto.
“Noi abbiamo un progetto studiato su quattro-cinque anni e in primo luogo vogliamo tornare in Champions. Mancini e i giocatori ne sono consapevoli e si stanno impegnando per questo”, spiega in una lunga intervista al quotidiano torinese “Tuttosport”, ammettendo di non voler fare però voli pindarici: “Per lo scudetto mancano ancora 27 partite…”.
“La dirigenza è impegnata nel progetto, Mancini è impegnato nel progetto e Moratti è impegnato nel progetto: – continua Thohir– questo è il motivo per il quale le cose stanno funzionando in questo momento. Questo per ora non è il risultato finale, ma abbiamo visto che stiamo andando nella giusta direzione”.
Il presidente dell’Inter, poi, riserva parole al miele per Mancini: “Ha ottenuto degli ottimi risultati e per questo lo abbiamo scelto. La seconda cosa che mi piace molto di lui è la sua capacità di essere leader, ha carattere ed è anche molto intelligente. Il Chelsea? Se chiedete a me lui resterà all’Inter per i prossimi 10-15 anni. Ma al momento, noi abbiamo un accordo per lavorare assieme per i prossimi 2-3 anni e non penso che lui sia il tipo di persona che lascia un progetto a metà”.
Inevitabile un commento sul calciomercato, con l’Inter che a gennai, secondo i rumors, dovrebbe intervenire inserendo quattro nuovi elementi, ma Thohir non la pensa proprio così: “Noooo. Il mercato di gennaio è sempre entusiasmante, ma è anche molto pericoloso. Non penso si possa cambiare una squadra nel bel mezzo della stagione. E se mi chiedete della situazione attuale dell’Inter, al momento penso che noi siamo a posto. Ovvio, non posso negare che ci saranno probabilmente delle uscite e dei nuovi arrivi”.
Lunedì sera è avvenuto lo storico incontro con Berlusconi ad Arcore: “Innanzitutto è stata l’occasione per conoscerci. Per quanto concerne San Siro, noi negli ultimi 7 mesi, basandoci sui precedenti colloqui avuti col Milan, abbiamo lavorato su uno stadio dell’Inter. Qualche settimana fa il presidente Berlusconi ha dichiarato ufficialmente che vogliono rimanere a San Siro e per questo ne abbiamo discusso e torneremo a farlo in futuro”.
Infine Thohir spiega il rapporto con la Juventus dopo Calciopoli: “Ho sempre creduto che tra i presidenti e i club ci debbano essere delle relazioni amichevoli. Ma ogni decisione che prendo deve essere la migliore per l’Inter” dice ancora Thohir, che giura di avere un buon rapporto con Andrea Agnelli: “Ovviamente, come accade fra Inter e Juventus, io voglio competere e vincere contro Agnelli. Ma in termini di relazioni e sviluppo del calcio italiano dobbiamo lavorare insieme”.