L‘Inter chiuderà questo 2015 in testa alla classifica e con la consapevolezza che fino alla fine potrà lottare per vincere lo scudetto. Dopo annate deludenti, la squadra nerazzurra è tornata ad essere competitiva ad alti livelli ma per Erick Thohir questo non basta.
Il presidente del club meneghino, infatti, nel corso di un’intervista a “Mediaset Premium” si è detto contento di quanto fatto finora ma non ancora soddisfatto: “Sono contento, non soddisfatto. L’Inter ha finalmente una grande organizzazione sportiva e manageriale, siamo completi. Non posso però dirmi ancora soddisfatto perchè io voglio vincere. Sarò molto contento se riusciremo a qualificarci per la Champions“.
Parlando poi della situazione del calcio di oggi in Italia, Thohir spiega: “Noi presidenti dovremo lavorare di più insieme e litigare di meno. Ognuno va per la sua strada e parla male degli altri ma dobbiamo avere l’obiettivo comune di di migliorare la Serie A. Ferrero dice che non si può gestire una squadra da lontano? Proverò a conoscerlo quando tornerò in Italia. Lui ha una visione diversa dalla mia, io ho interessi in tutto il mondo. I risultati dell’Inter mi stanno dando ragione“.
Il rapporto con il ‘cugino’ Silvio Berlusconi sembra essere dei migliori: “Volevo incontrarlo da due anni, condividere con lui la mia visione del club. Abbiamo condiviso il progetto sullo stadio, insieme possiamo fare in modo che San Siro sia la cattedrale del calcio. Ci siamo capiti e ci terremo in contatto“.
Il calciomercato è alle porte, ma Thohir non si vuole sbilanciare troppo: “Aiuteremo ad andare altrove chi non ha giocato, tutti vogliono scendere in campo e non andare in panchina. Se partirà qualcuno potremo fare qualcosa. Pirlo? Lo adoro e lo rispetto ma noi abbiamo Melo, guarin e Medel che sono sui 30 anni ai quali si aggiungono ragazzi più giovani. Abbiamo il mix giusto a centrocampo in fatto di età. Ljajic? Abbiamo un’opzione e decideremo a fine stagione. Continuando così starà con noi per molti anni“.
Infine un commento su Icardi: “L’hanno scorso ha segnato troppo, sapevo che per lui sarebbe stata più dura. Adesso gli avversari fanno di tutto per contenerlo ma tornerà quello di prima, è il nostro miglior centravanti. Se è incedibile? Per noi è fondamentale e vogliamo formare un nucleo di giocatori per il futuro“.