Inter, ufficiale l’arrivo di Sabatini nel gruppo Suning – In casa Inter c’è aria di rivoluzione dopo il primo passo compiuto ieri sera con l’esonero di Stefano Pioli, che nelle ultime tre giornate di campionato sarà sostituito da Stefano Vecchi. Ormai è ufficiale l’arrivo di Walter Sabatini nel ruolo di nuovo coordinatore dell’area tecnica dei club di Suning. I suoi compiti non sono ancora del tutto chiari, ma stando a quanto riportato da ‘Tuttosport’, l’ex ds della Roma dovrebbe essere uno dei punti di riferimento dell’Inter di Suning insieme a Lele Oriali, diventando il direttore tecnico del club nerazzurro al fianco di Piero Ausilio. Staremo a vedere, intanto Sabatini è stato presentato poco fa in conferenza stampa, alle ore 10.00 italiane, presso il quartier generale di Nanchino. Ecco il resoconto completo delle sue dichiarazioni.
Inter, ufficiale l’arrivo di Sabatini nel gruppo Suning – “È un grande onore essere qui, non me lo sarei mai aspettato nella vita. Sento fortissimamente la responsabilità che mi dà il gruppo Suning, da tutti i manager presenti passando per la famiglia Zhang, so perfettamente che questo per me costituirà un impegno di vita enorme perché io sono un uomo molto ambizioso, professionalmente, mi rendo conto dell’importanza dell’incarico attribuito. Devo mettere da parte il mio passato, il presente è iniziare subito il lavoro con Suning, Jiangsu, non solo per la prima squadra ma anche per il settore giovanile perché io ho capito perfettamente che l’obiettivo della classe dirigente di Suning non è primeggiare solo con la prima squadra – che ora è in un momento delicato ma che supereremo lavorando sodo – ma di creare una cultura interna al club. Credo sia una nostra ambizione essere la locomotiva di questa crescita. Inter e Suning devono crescere parallelamente insieme. Vi garantisco che questa, personalmente, la considero una missione. Domani incomincerò i colloqui con il mister del Suning per capire quali sono i problemi e risolverli. Ma una cosa è certa, quando un uomo si trasferisce

in una realtà diversa – come quella fra Europa e Cina – io non vengo con l’idea di colonizzare, ma per ascoltare e capire. Chiamerò Lippi, sarà un piacere poterlo fare. Ho accettato con grande entusiasmo l’invito di Suning. La cosa più importante sarà quella di migliorare la situazione sia dello Jiangsu che dell’Inter. Quello che mi esalta è portare il mio contributo in questo Paese per migliorare tutti insieme. Spero che i ragazzi cinesi possano diventare calciatori di alto livello. Sono certo che, con l’aiuto di tutti, riusciremo a fare cose molto importanti. Personalmente dovrò imparare parecchio in questo mercato dal punto di vista dei trasferimenti. Dovrò stare molto attento, ma ascolterò tanto. Ci sono dinamiche diverse, ma sono un uomo che impara in fretta perché ascolto molto le persone attorno a me. Questa è la seconda volta che vengo in Cina. Sto cercando di capire tutte le dinamiche di questo mondo. La mia idea è che i calciatori cinesi abbiano dei valori, ma che possano crescere ancora di più. Voglio inoltre comprendere quello che i giocatori e gli allenatori stranieri che sono arrivati in questo campionato sono riusciti a portare, mentre i cinesi forse non hanno bene in mente quale sia il proprio valore, il proprio livello. Jiangsu? Siamo sorpresi della classifica attuale e dai punti conquistati finora, il valore della rosa non è questo. A volte la squadra domina la partita, ma ha raccolto meno di quanto avrebbe

potuto. Nel corso delle gare perse che ho avuto modo di vedere ho notato questo: grande gioco in frazioni di partita, ma senza continuità nell’arco dei 90′. Con l’aiuto dell’allenatore si riuscirà a migliorare la situazione, non ho mai visto perdere una partita subendo per l’intera durata della stessa. Per questo bisogna essere fiduciosi. Probabilmente non potrò essere sempre presente, quindi sarò coperto da altre persone. Non voglio che venga fatta una distinzione tra Jiangsu e Inter. I problemi di Suning devono essere gli stessi, devono essere comuni: bisogna essere un unico grande gruppo di lavoro. Dal canto mio aiuterò moltissimo i dirigenti del gruppo cinese. Se una squadra perde e l’altra vince non si può essere soddisfatti al 100%. Perseguiremo la strategia più adatta e produttiva per Suning”.









