Inter, Vecchi è già il passato: dov’è la società nerazzurra?

La confusione regna sovrana in casa Inter, l’umore è sceso oltre ogni livello immaginabile: dalla vittoria con la Juventus, tutto è andato storto. Stasera si è probabilmente toccato il fondo, con l’ennesima figuraccia in Europa League, arrivata dalla sconfitta rimediata in casa del Southampton. E dire che i nerazzurri avevano trovato il vantaggio, dopo la mezz’ora, con Icardi. Poi, il tracollo, con il risultato finale di 2-1. E ora? Cambia poco dal punta di vista delle strategie. Prima della sfida, il ds Piero Ausilio aveva paventato l’ipotesi che Vecchi venisse confermato. Un’ipotesi che, adesso, pare lontanissima. Sia chiaro, una partita sola, la prima partita, non può segnare i destini di un allenatore. Il problema è che le circostanze, in casa Inter, sono davvero critiche e un tecnico di poca esperienza, quale Vecchi è, potrebbe davvero fare molto poco. E’ anche vero che, per come stanno le cose, forse potrebbe poco anche qualcuno più scafato ma le ore, per Vecchi, sembrano però davvero contate e, in cuor suo, il diretto interessato lo sapeva già. Difficile immaginare che un successo contro il Crotone, avversario certo non irresistibile, possa cambiare le carte in tavola. Se Vecchi aveva delle possibilità, quasi sicuramente, stasera le ha bruciate. Quante colpa ha lui? Zero, decisamente zero. Le responsabilità di tutto questo, invece, sono al 90% di una società confusa, dove ci sono troppe teste e nessuna riesce a prevalere sull’altra. Imbarazzante ed ingiusto per una società come l’Inter.