Inter, Zanetti racconta l’era Mourinho: “Sarebbe andato via anche senza la Champions”

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Inter, Zanetti racconta l’era Mourinho – Dopo il suo addio nell’estate del 2010 in direzione Madrid, la panchina nerazzurra non è ancora riuscita a trovare un condottiero stabile. Quello che ha fatto Josè Mourinho rimarrà per sempre nella storia dell’Inter, e a ripercorrere la lunga carriera e la vita del tecnico portoghese ci ha pensato ‘Il falco e il gabbiano’, trasmissione radiofonica in onda su ‘Radio24’. Testimone d’eccezione in questo racconto è stato il vice-Presidente dell’Inter, Javier Zanetti, altro uomo simbolo della storia del club nerazzurro. Si parte con il ricordo di quella straordinaria impresa chiamata ‘Triplete’: “Cosa aveva di Speciale Mourinho? E’ uno che cura tutto i dettagli,

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preparava le partite con grande senso di responsabilità e noi sapevamo tutto dell’avversario e cosa dovevamo fare. Poi quello che riusciva a trasmettere a tutti, per questo i risultati sono quelli che tutti conoscono. Aspetto psicologico? Si, lui con ognuno di noi parlava in maniera diretta, trovando il linguaggio giusto per ognuno e riusciva a farci dare il massimo, anche quando eravamo in difficoltà, si reagiva insieme. Bisognava sacrificarsi tanto, avere spirito di squadra, di team, sapere che non conta il singolo ma la squadra. Per noi, mano a mano che passavano le partite, sapevamo che potevamo farcela. Per noi era un sogno che è diventato realtà. Un percorso fantastico dove ogni partita giocavamo una finale. Grande tensione ma la squadra era pronta”.

Inter, Zanetti racconta l’era Mourinho: “Sarebbe andato via anche senza la Champions”

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Inter, Zanetti racconta l’era Mourinho – Poi Zanetti racconta dell’addio di Mourinho, nel momento in cui decise di andare al Real Madrid: “Sarebbe andato via comunque, anche se non avessimo vinto la coppa. Il Real era una sfida importante e sapeva bene che sarebbe stato difficile ripetere quello che ha fatto con noi. Mi fece capire qualcosa le ultime due settimane, prima della Champions, ma ci tengo a precisare che lui voleva prima finire al meglio quello che aveva iniziato, poi pensava al Real”. E su quale sia stata la partita della svolta in quella stagione storica, Zanetti aggiunge: In Ucraina, contro la Dinamo Kiev, li abbiamo capito che potevamo vincere la Champions, nell’intervallo ci fece un discorso dove comunicò che avrebbe rischiato mettendo due punte. Poi la gara contro il Barcellona al Camp Nou, in inferiorità numerica, lui era tranquillissimo, e ricordo ancora la scenetta con Guardiola, dove gli disse che avremmo passato noi il turno. Li capimmo questa cosa e in quella gara uscì lo spirito di squadra”.