Inter, Zanetti svela le strategie di Suning, poi sulla Juve: “L’ultimo confronto è stato una caramella…”

Inter, Zanetti svela le strategie di Suning – Dopo la sofferta vittoria di domenica scorsa sul campo del Bologna, arrivata solo grazie al primo goal ufficiale di Gabigol con la maglia nerazzurra, l’Inter vuole continuare la sua striscia di vittorie che dura ormai da due mesi, se escludiamo la sconfitta dello Stadium contro la Juventus. Nel prossimo turno di campionato la squadra di Stefano Pioli ospiterà la Roma a San Siro, in quella che può essere definita come l’ultima spiaggia per avvicinare la zona Champions League. Intanto il vice-presidente del club nerazzurro, Javier Zanetti, ha rilasciato un’intervista per ‘Il

LaPresse/Xinhua
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Giornale’, partendo dalla strategia del gruppo Suning per portare l’Inter ai massimi livelli: “Per i tifosi Suning fa rima con soldi? Io metterei i soldi in secondo piano, il progetto conta molto di più. Però non nego che avere un gruppo così che ti supporta è un beneficio. Nella mia filosofia una squadra si deve avvicinare il più possibile a una famiglia che rispecchi i valori della società. Poi viene tutto il resto. Quale è la strategia? Abbiamo i piedi a Milano e la testa al mondo. Suning ha grandi ambizioni. Nell’ultimo rapporto Deloitte rispetto al fatturato del Manchester United c’è troppa differenza. Ci stiamo espandendo, dobbiamo aumentare ricavi. Abbiamo due classifiche: la squadra deve inseguire la Champions League, noi la top 10 dei club europei. Comunque non  andare in Champions non cambia la missione di Suning: un progetto non può dipendere da un risultato”. 

LaPresse/Fabio Ferrari
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Inter, Zanetti si sofferma sulla Juventus e non solo – Poi Zanetti non può non spendere due parole sugli acerrimi rivali di sempre, ovvero la Juventus: “La Juve può essere un punto di riferimento? No. Abbiamo due storie completamente diverse. Le nostre idee e il nostro dna sono diversi. Comunque la Juventus al di là delle vittorie sta facendo bene da diversi anni a partire dallo stadio di proprietà. Juve vuol dire Derby d’Italia e sempre polemiche. L’ultimo rispetto al ’98 è stata una caramella”. E sulla squalifica di Icardi, dopo i noti fatti dell’ultimo Juve-Inter, aggiunge:Icardi ha preso due giornate di squalifica? È una partita sempre carica di tensione, che ha tradito Mauro. Lui si è accorto subito di aver sbagliato, ha chiesto scusa agli arbitri davanti a me. È un ragazzo educato, ci tengo che si sappia. La storia di Icardi è simile alla mia? Abbiamo due personalità diverse, ma anche Mauro ci tiene tantissimo al club: per l’età e ruolo sta facendo grandi cose. Merita la nazionale. Intanto con la voglia accumulata in queste due giornate di stop dico che sarà lui a decidere la gara con la Roma, o magari Gagliardini? Lui incarna i valori dell’Inter, educato, professionale. Non è solo il presente, è un punto fermo anche per il futuro”. Infine Zanetti conferma l’intenzione dei nuovi vertici societari di puntare sui giovani italiani di qualità: “Dipende. Se ci sono 11 stranieri che pensano solo al bene dell’Inter, è uguale. Comunque una delle nostre priorità è avere un occhio di riguardo per i giovani italiani. Chi mi piace? Berardi, Bernardeschi e Belotti, ma se investi sui giovani bisogna saperli aspettare. Come Gabigol? Siamo stati bravi all’inizio. Perché l’Inter per lui non doveva essere un punto di arrivo, ma di partenza”. 

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