Milan, Inzaghi: “Amo fare l’allenatore. Piatek? Molto bene, ma non dimentichiamoci di Cutrone”

Bandiera storica del Milan, affamato di gol come pochi e campione del mondo con la Nazionale. Adesso Filippo Inzaghi è diventato allenatore, da qualche settimana è fermo dopo l’esonero a Bologna. Ha parlato di tanti argomenti riguardanti i rossoneri in un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport.

LIVERPOOL-MILAN LEGENDS –È stato veramente un momento speciale rivedersi così, tutti insieme. Non ho provato malinconia, casomai la consapevolezza delle cose che abbiamo fatto con quel gruppo. Mentre le stai vivendo non ti rendi conto molto bene. Ho scoperto di essere pochissimo allenato, ma quando fai il lavoro di allenatore non hai tempo per te stesso. Avevo giocato un’amichevole a Piacenza pochi giorni prima e in campo contro il Liverpool ho pagato. Ma è stata comunque una bella occasione per far del bene divertendosi e rivedere tanti amici. Chi è invecchiato di più? Quelli che hanno avuto l’idea di fare gli allenatori”.

PASSIONE ALLENATORE –Io amo fare l’allenatore. Giocare a calcio è molto più semplice che stare in panchina, hai meno pensieri. Il calcio mi ha dato molto, nel 2005 a Istanbul non stavo bene ed ero in tribuna, nel 2003 non avevo potuto giocare l’Intercontinentale e il destino mi ha ridato tutto insieme nel 2007. Ho avuto molto da calciatore, ma mi piace il mestiere che faccio adesso. Anche fare l’allenatore mi ha dato tanto e mi darà ancora tanto“.

IL MILAN ATTUALE –Stanno lavorando bene tutti i miei amici. Rino in panchina, con grinta e competenza. Leonardo e Paolo Maldini hanno le idee chiare. C’è tutto quello che serve per rinascere, credo che il peggio sia passato, ci sono giovani bravi e in crescita“.

PIATEK – “Ho saputo del paragone con me e ho visto anche quello con Sheva. Ma sono fuorvianti, ogni giocatore è uguale soltanto a se stesso. Magari mi somiglia anche se tecnicamente è diverso. In ogni caso i paragoni sono inutili per chi deve evolversi. Creano aspettative pesanti“.

CUTRONE –Non dimentichiamoci di Cutrone. Gli do un consiglio, resti al Milan, meglio del Milan non c’è niente. Conosco bene Patrick, l’ho fatto esordire in Primavera quando per età era ancora nella categoria Allievi. Deve aspettare il momento giusto e Rino lo aiuterà a crescere“.

SCARICA GRATIS L’APP DI CALCIOWEB PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATO IN TEMPO REALE