Dopo aver chiuso in maniera positiva, l’anno forse più negativo dell’intera gestione Berlusconi, il Milan riparte da San Siro e dal Sassuolo, con un Alessio Cerci in più, già da domani, visto che l’esterno andrà almeno in panchina.
Filippo Inzaghi è soddisfatto dell’acquisto e non nasconde le sue sensazioni durante la conferenza stampa di Milanello: “Cerci? Dall’estate la mia priorità è stata Alessio. Stiamo bene davanti. Tutti sapete che andavo dal presidente per chiedere Cerci: ha caratteristiche uniche, lo vedo motivato e con gran voglia di rivalsa. Ha grande voglia e lo vedo inserito nel gruppo. Si è allenato poco e non può avere nelle gambe la partita. Lo vedo voglioso di far bene”.
Non solo Cerci però, visto che davanti ci sarà una squadra in forma e che non farà nessun regalo: “Ogni partita dopo una sosta nasconde mille insidie. Per ottenere 3 punti ci vorrà un grande Milan. La squadra di Di Francesco ha giocatori interessati, è ben messa in campo. Una squadra non fa risultato con Roma e Juve se non ha valore. Ma ci siamo allenati bene. La squadra è motivata. Dobbiamo dare continuità ai risultati; sarebbe un peccato non mantenere questo passo, ma le prove contro Napoli, Roma e Real mi danno ulteriore fiducia, anche se sono partite come quella contro il Sassuolo a preoccuparmi di più”.
Sassuolo che lo scorso anno, poteva sarebbe potuto diventare il trampolino di lancio, di Inzaghi allenatore: “Anch’io ho pensato tante volte cosa sarebbe potuto essere se fossi andato ad allenarlo. Fu gratificante per me. Il presidente Squinzi e la società mi volevano in Serie A. Fu un gesto di stima e riconoscenza. Da allora quando non giochiamo con loro, tifo Sassuolo. Mi hanno fatto sentire importante pur non avendo mai giocato con loro. Sono una bella realtà del calcio italiano”.
Un saluto senza ranconre poi a Fernando Torres: “Ci siamo lasciati nei migliori dei modi. Ha mandato un messaggio a me e a tutto lo staff. Cosa non ha funzionato? Che abbiamo trovato un centravanti come Menez, quando mi ha dimostrato di poter fare quel ruolo così bene diventava difficile scegliere. Il richiamo dell’Atletico poi per lui è stato qualcosa di incredibile e ci ha manifestato la sua voglia di tornare. E’ stato un bell’affare per tutti”.
Ultime battute sul recupero infortunati e sulle parole del presidente Berlusconi: “Abate e De Sciglio sono disponibili. De Sciglio sta meglio del primo. Rami è disponibile, Mexes rientra a Torino. Van Ginkel è quasi pronto. Bonera oggi comincia a correre, può darsi che ci sia col Torino o col Sassuolo. Per Van Ginkel ci vogliono ancora pochi giorni.
Le parole del presidente sono sempre di grande stimolo, vogliamo riportare la squadra dove è sempre stata al più presto. Il Milan deve tornare ad essere la squadra italiana più forte.”
Inzaghi per la prima del 2015 parte subito all’attacco.