Vittoria a Milano e beffa a Ferrara, ma la Lazio è viva e può riscattarsi subito nel match di domani all’Olimpico contro il Sassuolo. Alla vigilia della gara, le parole in conferenza stampa del tecnico biancoceleste Simone Inzaghi.
INTER E SPAL – “Domani ci aspetta una partita importante per la nostra classifica, dopo aver disputato due trasferte consecutive torneremo ad esprimerci davanti ai nostri tifosi. Abbiamo vinto meritatamente al Meazza contro l’Inter ed abbiamo riportato una sconfitta bruciante, per come è arrivato lo stop, con la SPAL: domani servirà grande attenzione perché affronteremo una formazione frizzante come il Sassuolo che può nascondere diverse insidie”.
GLI ATTACCANTI – “Sono soddisfatto di Immobile quanto di Correa e Caicedo: quest’ultimi due ci stanno aiutando affinché la squadra sia più compatta e più pronta difensivamente. Domani Ciro giocherà, ha la mia massima fiducia: devo decidere tra gli altri due centravanti, stanno bene ed hanno recuperato”.
TRA SCELTE ED INFORTUNI – “La squadra oggi ha svolto un buon allenamento, ma sceglierò la formazione dopo il risveglio muscolare di domani. Tutti i calciatori saranno convocati per la gara di domani tranne Berisha e Lukaku. Il kosovaro al rientro da Ferrara ha avuto un risentimento al polpaccio ed insieme allo staff abbiamo deciso di non rischiarlo. Vedremo al situazione per quanto riguarda la formazione, potrebbero esserci delle variazioni ma devo ancora effettuare delle valutazioni”.
IL VAR – “Per quanto riguarda il VAR, noi stiamo facendo scuola: siamo stati i primi a subire un’espulsione, ad un calciatore importante come Immobile che è stato, in seguito, costretto a saltare la gara con l’Atalanta, su un episodio che avrebbe dovuto portare ad un rigore a nostro favore. Mercoledì, invece, è stato concesso un rigore alla squadra avversaria nonostante il difensore della SPAL avesse negato il contatto tra lui e Patric. Il nostro Direttore Sportivo Igli Tare è stato anche multato per le nostre proteste, noi vogliamo giocarcela fino in fondo e vogliamo che sia il campo a decretare la nostra classifica”.