“Nelle grandi squadre non c’e’ pazienza, ma e’ normale che sia cosi’. Quello non era un Milan che poteva vincere, non avevamo uomini per vincere, pero’ le aspettative del presidente erano quelle di vincere, ed era impossibile”. Rilanciatosi alla guida del Venezia, Pippo Inzaghi torna a parlare della sua avventura sulla panchina rossonera, voluto fortemente da Berlusconi e poi scaricato dallo stesso presidente. “Il Milan, Berlusconi, Galliani, sono stati la mia fortuna in assoluto – racconta ai microfoni de ‘I Signori del Calcio’ in onda domani alle 23.15 su Sky Supercalcio HD e alle 24.30 su Sky Sport 1 HD – Io ho fatto 15 anni li’ fantastici, ho vinto tutto, mi hanno dato questa grande possibilita’ di allenare il Milan. Penso che quell’anno sara’ fondamentale per la mia carriera da allenatore perche’ e’ stato si’ un anno difficile, ma li’ e’ stato difficile per Allegri, per Mihajlovic, e’ stato difficile per chiunque, per cui non e’ che quell’anno abbia scalfito le mie convinzioni. Anzi, le ha rafforzate, perche’ io fino all’ultima giornata ho tenuto il gruppo. Nelle ultime tre partite abbiamo battuto anche la Roma, che lottava per andare in Champions League, per cui quello mi ha rafforzato l’idea che potesse essere questo il mestiere del mio futuro. Per cui assolutamente io saro’ sempre grato al Milan e a Berlusconi”. E l’obiettivo e’ tornare un giorno sulla panchina rossonera, “avere la possibilita’ di poter lavorare, di poter esprimermi e di poter dimostrare le mie qualita’, tutto qua. Altri problemi non ne vedo, sinceramente. L’obiettivo e’ tornare a quei livelli”.
“Poi, e’ chiaro che il Milan mi ha dato tanto, pero’ se uno pensa al futuro non si puo’ pensare cosa ci prospetti, per cui la cosa piu’ bella per me e’ poter lavorare bene. D’ora in avanti cerchero’ sempre degli ambienti adatti. Anche questo mi e’ servito da lezione. Io penso che non ci siano allenatori fenomeni, anzi, non mi piacciono quelli che pensano che i loro schemi facciano vincere. Io devo avere una societa’ forte alle spalle, devo avere una squadra forte. Poi, insieme al mio staff che, secondo me, e’ di grande livello, riesco a fare la differenza”. (ITALPRESS)