Inzaghi scaccia la crisi e l’esonero dalla panchina del Milan

Dopo tre gare, il Milan e’ tornato alla vittoria. Stasera gli uomini di Pippo Inzaghi hanno battuto in casa il Cagliari per 3-1 inguaiando ancor di piu’ la squadra di Zeman ferma al 18esimo posto in classifica e con quattro punti di ritardo da quella che e’ attualmente la quota salvezza. Grande effetto ha fatto stasera il non-effetto sonoro di San Siro. A lunghi tratti un silenzio quasi irreale e grandi spazi vuoti sugli spalti. In tanti hanno aderito allo sciopero esortato ieri dal gruppo “Curva Sud Milano” e significativi sono stati anche gli striscioni esposti: ‘Game Over’, ‘This is the end’ e ‘Insert coin & #SaveAcMilan’ con chiaro riferimento a un ciclo ormai finito male e alla necessita’ di investire nuovo denaro per iniziare una nuova ‘partita’.

Inzaghi salva la panchina

Il Milan risorge, ed assieme ad esso trova nuova linfa anche Pippo Inzaghi. “Non c’e’ un dopo Inzaghi, c’e’ un Inzaghi che ha un contratto anche per l’anno prossimo, un Inzaghi che, evidentemente, lo sa benissimo, con cui che c’e’ un rapporto non affettuoso, di piu’. Dobbiamo far bene in queste undici partite. La mia speranza, il mio augurio, e’ che Inzaghi possa far bene in questa undici partite, che possa andare avanti anche il prossimo anno”, queste le parole di Galliani prima della gara contro il Cagliari. Adesso dunque la speranza di una conferma sale, e certamente lo spettro dell’esonero immediato scompare definitivamente.