Italia-Albania: il vero vincitore è Francesco Acerbi

Il difensore torna in Nazionale dopo aver sconfitto il cancro

Dalla C2 al paradiso della Serie A. Dal paradiso all’inferno della terapia, della paura, del rischio di non farcela… E ritorno. Si può riassumere così la storia di Francesco Acerbi, che è riuscito a vincere la sua sfida più importante, quella contro il cancro al testicolo che l’ha colpito in un momento fondamentale della sua carriera, quando doveva diventare un pilastro del Sassuolo di Di Francesco. La guarigione è stata poi seguita da vergognosi sospetti in seguito a un controllo anti-doping, ma quei risultati erano alterati proprio dalla ricomparsa del tumore. Ma Francesco è forte. E lo è non solo a chiudere, anticipare, tirare le punizioni, ma anche nel suo animo da lottatore grazie al quale si è fatto amare, in particolare, dai tifosi della Reggina e del Sassuolo. Con questa forza è riuscito a mettersi alle spalle quelle brutte accuse e combattere nuovamente contro la malattia, uscendo ancora una volta vincitore. Ma la pagina più bella di questa storia è stata scritta proprio oggi, 18 novembre 2014, al minuto 82, quando Francesco, meritatamente convocato in Nazionale, ha preso il posto di Bonucci durante l’amichevole tra Italia e Albania a Marassi. E, chiamatela “coincidenza”, chiamatelo “segno”, chiamatelo come meglio credete, proprio al minuto 82 gli Azzurri sono passati in vantaggio con Okaka. Tuttavia, il gol del doriano non è l’highlight più rilevante della serata, così come non lo è il tifo infernale degli albanesi, le ripetute invasioni di campo dei tifosi balcanici, la partita stessa. No: la cosa più importante è l’ingresso in campo di Francesco in quel minuto 82.

Noi di CalcioWeb ci auguriamo che questa splendida pagina possa essere solo la prima di un nuovo capitolo della carriera e della vita di Francesco, un capitolo stavolta caratterizzato dalle soddisfazioni e dai successi che lui merita come calciatore, ma soprattutto come uomo.

Forza, Francesco!