Balotelli e’ ok; Barzagli e’ influenzato. Il responsabile medico azzurro, Enrico Castellacci, dal centro tecnico di Coverciano, sede del ritiro pre Mondiale della rosa guidata da Cesare Prandelli, ha fatto il punto sulla situazione fisica di alcuni giocatori della Nazionale. “Ieri sera Sirigu nell’ultimo tuffo dell’allenamento pomeridiano ha avuto un trauma contusivo all’emitorace destro e ha accusato un dolore molto forte a livello intercostale. In serata abbiamo fatto accertamenti per escludere se possibile delle fratture costali, svolgendo sia ecografie che risonanza magnetica. Fortunatamente non e’ stata riscontrata una frattura costale ma una forte contusione all’undicesima costa di destra con un’edema post traumatico. C’e’ dunque un sospiro di sollievo perche’ non c’era una frattura costale, che sarebbe stata un po’ tragica da gestire, ma c’e’ un trauma contusivo gestibile. Siamo molto piu’ tranquilli. I tempi di recupero dipenderanno dal dolore, visto che il trauma costale e’ doloroso quasi quanto una frattura. Il ragazzo rimane in gruppo e svolgera’ esercizi differenziati. In questo momento e’ da escludere che venga pre allertato un altro portiere”, ha detto Castellacci. “Barzagli ha uno stato febbrile per un’infiammazione tonsillare. Ha la febbre anche questa mattina e quindi e’ sotto terapia medica. Vediamo come stara’ nelle prossime ore; ma se continuera’ ad avere febbre difficilmente verra’ utilizzato domani sera”, ha proseguito il medico della Nazionale.
“Balotelli invece continua ad allenarsi: ha avuto un sovraccarico muscolare di cui si e’ tanto parlato, ma lo stiamo gestendo nella maniera piu’ serena e tranquilla possibile. E’ in condizioni di giocare domani, ma le decisioni tecniche sulla sua tenuta dipenderanno da Prandelli. Non ha problematiche tali da non poter giocare. Parlare di pubalgia secondo me e’ eccessivo”, ha puntalizzato Castellacci. “Rossi? Da un punto di vista medico stava abbastanza bene, aveva recuperato discretamente. Nessuno l’ha mai negato, ovvio che non potesse essere nelle sue condizioni ottimali. Ci sono state decisioni fisiche, tecniche e psicologiche, sicuramente non facili, fatte dal ct; ma il tutto e’ stato fatto senza il minimo di superficialita'”, ha concluso il medico della nazionale.