Lo sfogo del ct Antonio Conte subito dopo l’amichevole contro l’Albania, il quale sostanzialmente si è lamentato per la scarsa considerazione che i club avrebbero nei confronti della Nazionale, ha trovato un autentico muro nel patron della Juve, Andrea Agnelli e, soprattutto, nel portiere bianconero Gigi Buffon, per nulla d’accordo con il commissario tecnico: “Da sempre – ha detto l’estremo difensore – sia per la Nazionale italiana che per le altre nazionali ci sono delle date prestabilite. L’attività dei club, invece, penso abbia importanza primaria. Io credo che sia semplicemente un problema di cicli, siamo in un periodo diverso rispetto a quello passato, dove nascono meno talenti nel nostro calcio”.
E proprio sul nostro calcio, Buffon spende altre parole, soffermandosi sulla questione stadi: “Le prime volte che mi sono recato lì con mio figlio il grande ed è scoppiata una bomba carta è rimasto un po’ impressionato, ma purtroppo sono cose che succedono sempre. Bisogna prendere esempio dall’Inghilterra, dove i tifosi che non si sono comportati bene sono stati puniti in maniera dura“.
Qualche parola Gigi la spende anche per la “sua” Carrara: “E’ crollato un argine costruito appena cinque anni fa! Ci sono 150 milioni di danni: sono state colpite imprese, famiglie, commercianti e le segherie, costruite intorno al fiume. Hanno evacuato con il gommone anche i miei che abitano lì“.