Continua a riempirsi San Siro per Italia-Croazia in programma domenica: i biglietti venduti ad oggi sono 50.000 e la richiesta non sembra fermarsi. Dunque si annuncia uno stadio pieno, pronto a spingere gli azzurri. ”Meno male perché i fischi danno fastidio” dicono in coro Andrea Ranocchia e Mattia De Sciglio dal ritiro di Coverciano. Da inizio stagione Inter e Milan sono state spesso bersagliate. ”Normale e legittimo che quando le cose non vanno bene la gente fischi anche se a noi giocatori non fa piacere – ammette il capitano nerazzurro – Forse a qualcuno può servire a reagire, ma su altri la cosa alla fine può pesare e metterli in difficoltà. Vorremmo giocare sempre fra gli applausi, speriamo che la Nazionale venga accolta bene”. Concorda De Sciglio: ”Sentirsi fischiati non è mai bello anche se capisco che da squadre come Milan e Inter i tifosi si aspettino sempre grandi risultati e se non succede è giusto lamentarsi. Però i fischi non fanno mai piacere”. Confidando in un’inversione di tendenza per le loro squadre, i due azzurri si gettano intanto a capofitto sulla sfida con la Croazia convinti che la Nazionale trascinerà San Siro e viceversa: ”Stiamo lavorando bene e studiando a fondo i nostri avversari. Andremo là per fare una gara d’attacco, troveremo un bel clima, giochiamo nella Scala del calcio, la spinta del pubblico sarà fondamentale”. C’è chi ritiene questa Croazia al momento superiore alla Nazionale di Conte, De Sciglio non è d’accordo: ”E’ una squadra molto forte, ha giocatori di grandi qualità come Mandzukic, Modric, Rakitic ma non è più forte dell’Italia. Non temiamo questa sfida e ci stiamo preparando per vincerla”.
Prosegue Ranocchia: ‘Kovacic, è un talento fuori dal comune. Ha detto che toglierebbe me dall’Italia? Contraccambio. Non mi piace affrontarlo neppure in allenamento. Tutta la Croazia è temibile anche se la classifica dice che siamo alla pari, vediamo a fine gara e soprattutto finite le qualificazioni. Più responsabilità per le tante assenze? Queste ci sono sempre dato che rappresentiamo il nostro Paese”. Dice De Sciglio: ”Le assenze non devono essere un alibi, chi non c’è è ben rimpiazzano”. Nel frattempo è tornato Balotelli: ”Sta facendo bene come tutti gli altri attaccanti, spero che Conte e questo nuovo gruppo lo aiutino a tornare ai suoi livelli” afferma Ranocchia. ”Come ha detto il ct Mario è un giocatore come tutti noi – dice De Sciglio – Ha un carattere particolare e per questo finisce spesso sotto i riflettori ma va lasciato tranquillo, è un bravo ragazzo e con noi è sempre tranquillo”. Pure il cappellano della Nazionale don Massimiliano Gabbricci, che oggi a Coverciano si è intrattenuto con l’attaccante, lo ha visto bene e carico.