Italia, De Rossi pensa a Montolivo: “oggi è un giorno triste…”

montolivo02E’ una Nazionale italiana ancora sotto shock dal punto di vista emotivo quella che e’ tornata oggi a Coverciano, dopo il test amichevole di ieri sera a Londra contro l’Irlanda, scossa dal grave infortunio patito da Riccardo Montolivo che precludera’ la partecipazione al Mondiale in Brasile al capitano rossonero. “Oggi e’ un giorno triste perche’ nel mondo del calcio non c’e’ cosa piu’ brutta di un infortunio, soprattutto alla vigilia di una competizione che aspetti per tanti anni – ha raccontato dal ritiro azzurro Daniele De Rossi – A quattro giorni dalla partenza dal Brasile sa di beffa. Perdere un giocatore cosi’, uno dei ‘vecchi’, degli storici, fa veramente male anche se la sua assenza, molto difficile a livello umano, potrebbe farci unire ancora di piu’ come gruppo. Voglio credere e sperare che riusciremo a fare un grande Mondiale senza di lui ed anche per lui”.

Disposto a giocare ovunque decidera’ di impiegarlo Cesare Prandelli, sia in posizione di centrocampo che in difesa, De Rossi ha parlato proprio delle prospettive azzurre in viste del Brasile. “Colloco l’Italia fra le squadre che possono vincere il Mondiale o che comunque possono arrivare fino in fondo – ha spiegato il centrocampista romano – La Nazionale e’ maestra quando arrivano certe tipi di competizioni. Non dico che vinceremo, ne’ che e’ sicuro o che siamo i favoriti ma se non si parte per provare a vincere, diventa anche difficile farlo. Anche in Sudafrica ero fiducioso, poi il campo ha dimostrato che valevamo poco”. Una Nazionale azzurra che per De Rossi, nonostante l’assenza di Montolivo, puo’ essere contraddistinta dalla tanta qualita’ di tanti elementi della sua rosa, con in particolare alcuni singoli che ieri sera l’hanno messa in mostra. “Cassano ci da’ qualita’, mette al servizio il suo estro, ed anche la sua personalita’. Essendo un trentunenne deve a tutti i costi, oltre che le giocate che ha sempre fatto anche quando aveva vent’anni, mettere qualcosa in piu’ e credo che lo stia facendo. Il ruolo da leader nel Parma puo’ essere un aiuto per lui e di conseguenza anche per noi. Verratti? E’ un ragazzino, di faccia sembra un bambino ma e’ gia’ un giocatore di calcio vero. Il fatto che giochi gia’ in una grande squadra e che disputi la Champions League da due anni lo rende subito pronto”. A proposito di compagni di squadra, il giallorosso ha anche spazzato via le polemiche sulla convocazione in azzurro di Giorgio Chiellini al centro di un possibile episodio da applicazione del codice etico durante l’ultimo Roma-Juventus di campionato. “Nessuna invidia, sono contento che ci sia Chiellini – ha detto in proposito De Rossi – Sarebbe stato assurdo perdere un Mondiale per un gesto come quello che ha commesso lui. Si possono creare delle interpretazioni e delle strumentalizzazioni perche’ a volte non e’ facile o molto chiaro giudicare violento un atto piuttosto che un altro. Io pero’ devo pensare a giudicare gli atti che mi riguardano e penso che quando sono stato punito credo che fosse giusto per quello che e’ il codice che ha stabilito il ct”. Ultimi pensieri di De Rossi sulle novita’ che arrivano dal suo club, la Roma. “Sono contento, come qualsiasi romanista, del rinnovo di contratto di mister Garcia. E’ un allenatore che ha fatto benissimo ed ero sicuro che restasse. Benatia? Non so come finira’ la sua vicenda ma se dovesse rimanere alla Roma l’importante e’ che nessuno lo guardi con l’occhio storto perche’ ha dato alla squadra, oltre a quello che si e’ visto in campo, anche a livello umano, quasi piu’ di noi romani. C’e’ da imparare da uno come lui dal punto di vista della voglia, del sacrificio e dell’intensita’. Le decisioni sul suo futuro poi pero’ spettano alla societa’ e a lui stesso”.