“Ho 23 risorse”. Cosi’ Prandelli ama definire i giocatori che ha deciso di portare in Brasile per un Mondiale che l’Italia ha iniziato vincendo e convincendo, per poi inciampare clamorosamente contro Costarica. Finora il ct azzurro ha utilizzato 19 delle sue 23 “risorse”. Tanti in soli 180 minuti (recupero escluso) di torneo. Vuol dire che in questa Nazionale c’e’ posto per tutti. Finora soltanto il terzo portiere Perin, i difensori De Sciglio e Bonucci e il centrocampista Aquilani non hanno ancora debuttato, mentre sono 5 i sempre presenti: Barzagli, Chiellini, Darmian, De Rossi e Pirlo.
Il “goleiro” (per dirla alla brasiliana) del Genoa ricopre un ruolo delicato e sa bene che difficilmente avra’ il suo spazio, del resto nel 2006, quando l’Italia alzo’ al cielo di Berlino la Coppa del Mondo, Lippi non utilizzo’ soltanto Peruzzi e Amelia, rispettivamente secondo e terzo portiere di quella trionfale spedizione. Qui in Brasile Sirigu ha avuto l’onore di giocare (alla grande) la gara del debutto per l’infortunio di Buffon che poi si e’ ripreso il suo posto contro Costarica. Per i numeri 1 di Juventus e Psg 90 minuti in campo a testa. Capitolo difensori: De Sciglio non ha ancora esordito a causa della contrattura muscolare al bicipite femorale che lo blocco’ a Mangaratiba due giorni prima del debutto. Ha recuperato e quasi certamente con l’Uruguay tocchera’ a lui, era a disposizione anche per la gara di ieri ma il ct non ha voluto correre rischi. Niente campo anche per Bonucci, il centrale della Juventus e’ chiuso dai suoi compagni di squadra Barzagli e Chiellini e nella prima partita Prandelli ha puntato su Paletta. Anche lui ha qualche chance per giocare l’ultima e decisiva gara del girone, in fondo il centrale del Parma (90 minuti finora) ha deluso contro l’Inghilterra e anche Chiellini, sia nella prima gara (da terzino) che nella seconda, non ha per nulla convinto.
In piu’ c’e’ da considerare che Barzagli non e’ al top per una tendinite che lo limita negli allenamenti, ma l’ex Palermo e’ stato perfetto con gli inglesi e ieri e’ stato tra i pochi a salvarsi nella disfatta con i Ticos. Lui, Chiellini e Darmian sono tre dei 5 giocatori che hanno giocato tutti i 180 minuti. E se il “Chiello” ha deluso, Darmian ha dimostrato che il ct ha fatto bene a puntare su di lui. Splendida la sua gara contro l’Inghilterra giocata a destra, nel suo ruolo, molto meno bella quella di ieri da terzino sinistro. Nonostante tutto ha sfiorato il gol, ma poteva e doveva fare qualcosa in occasione della rete costaricana.Male Abate che ha debuttato ieri e che ha vissuto probabilmente i 90 minuti peggiori della sua carriera.Dalla difesa al centrocampo: hanno giocato tutti tranne Aquilani nonostante non gli manchi la tecnica per inserirsi nel reparto del “Tiki Taka”. Finora Prandelli ha puntato su altri, gli intoccabili sono Pirlo e De Rossi (per loro 180 minuti), ma il mediano della Roma e’ in forte dubbio per l’Uruguay per un guaio al polpaccio.Alle loro spalle il piu’ impiegato e’ stato Marchisio (159 minuti), in gol contro l’Inghilterra, in ombra a Recife. Poi c’e’ Candreva, ha giocato 136 minuti, molto bene i primi 79 con gli inglesi (suo l’assist per il 2-1 di Balotelli), da dimenticare gli altri 57 con i Ticos. Settantotto minuti per Thiago Motta, a suo agio nei primi 33 di Manaus, in enorme difficolta’ nei 45 di ieri. Ne ha giocati solo 57 Marco Verratti, in campo nel match del debutto ma sostituito appunto al 57′. L’impressione e’ che per lui tornera’ a esserci spazio, sin da subito, contro l’Uruguay. La sua tecnica serve e ieri ha riposato.
Appena 11 i minuti concessi a Parolo, subentrato al 34′ della ripresa a Candreva nel match contro gli inglesi. Per la “Celeste” da tenere d’occhio anche la sua candidatura.In attacco hanno debuttato tutti, ma nessuno ha giocato 180 minuti. Il piu’ presente e’ Balotelli che tocca quota 163: 73 contro l’Inghilterra (suo il gol della vittoria), 90 ieri in una gara per lui molto difficile. Nel primo tempo si e’ mosso bene, ma ha fallito due buone occasioni, poi nella ripresa non l’ha vista mai. Per tutti gli altri poco spazio: ieri ha debuttato Cassano che ha giocato tutta la ripresa senza mai incidere. La stessa cosa si puo’ dire per Insigne (33 minuti in campo) e Cerci (21), anche loro chiamati a dare contro Costarica una svolta che non e’ mai arrivata. Infine c’e’ Ciro Immobile, il bomber del campionato di serie A che non appena ha messo piede in Brasile ha realizzato una tripletta nel test con il Fluminense. Poi 17 minuti in campo contro l’Inghilterra, quando l’Italia doveva difendere il vantaggio e c’erano poche possibilita’ per mettersi in mostra.Ieri il suo fiuto del gol poteva servire visto che si doveva recuperare, Prandelli ha scelto diversamente. Adesso c’e’ l’ultima con l’Uruguay e chissa’ che non ci sia spazio e gloria anche per Ciro-gol.