Dopo le dimissioni di Cesare Prandelli è subito scattato il toto-successione: quali sono i nomi che circolano riguardo colui il quale siederà, dai prossimi giorni in poi, sulla panchina della Nazionale italiana? Niente di nuovissimo sotto il sole, il favorito sembra essere Massimiliano Allegri, ancora sotto contratto con il Milan, che direbbe subito sì alla Federalcio, senza particolare occhio al fattore economico. A differenza di Roberto Mancini, andato via dal Galatasaray, che è spinto da alcuni uomini della federazione. La soluzione più semplice conduce ad Alberto Zaccheroni: ha esperienza, costa poco e si libererà dal contratto del Giappone a fine Mondiale. Di certo non ha il fascino che suggerisce invece la candidatura di Luciano Spalletti, ancora a libro paga dello Zenit, che però non si accontenterà di un contratto a basso costo. Colui che vorrebbero invece tutti e che metterebbe d’accordo chiunque, dal tifoso agli uomini forti del calcio italiano è Carlo Ancelotti: possibilità che lasci il Real Madrid, con cui ha da poco vinto la ‘decima’? Prossime allo zero. Un sogno, dunque, destinato a rimanere tale e a realizzarsi, forse, tra qualche anno.