Italia, importante traguardo per De Rossi: il centrocampista sempre più protagonista

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ITALIA, PARLA DE ROSSI – Raggiunto a Palermo Paolo Rossi come goleador in Nazionale (20 reti) dopo il rigore trasformato contro l’Albania, domani per Daniele De Rossi arriva un altro prestigioso traguardo: ad Amsterdam il centrocampista della Roma sara’ capitano (giochera’ Donnarumma e non Buffon) nella serata delle 112 presenze in azzurro, le stesse di un mito come Dino Zoff. L’orgoglio di appartenere ancora all’Italia lo testimonia nella conferenza della vigilia dell’amichevole contro l’Olanda. “Manca un anno e passa al Mondiale, non sappiamo come arriveremo li’ e quali saranno le similitudini con altre squadre. Non diro’ mai che assomigliamo alla Nazionale del 2006 perche’ non sarebbe saggio, ma credo ci sia molto di quella che ha lasciato Conte e questo e’ il complimento migliore che posso fare. Perche’ siamo tutti quelli li’, chi si inserisce ha la stessa attitudine, il ct e’ simile avendo cura per l’aspetto tattico, insomma c’e’ un filo conduttore con quella di Conte” ha detto De Rossi, per nulla rammaricato per aver vinto poco con la Roma, scelta con il cuore.

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ITALIA, PARLA DE ROSSI – Mi dispiace non aver vinto con la Roma ma vivo bene la mia permanenza in giallorosso, consapevole quando ho fatto la scelta che restando avrei vinto meno ma non ho rimpianti, e’ stata scelta di cuore. Forse professionalmente non e’ stata la cosa migliore se la guardiamo dal punto di vista delle vittorie, ma lo sappiamo tutti. Dispiace non aver vinto, ci siamo andati vicini tante volte, ma andarci vicino tante volte significa essere molto lontani. Certo, c’e’ un certo rimpianto quando stai sul divano e vedi le finali di Champions e dici peccato non aver giocato mai queste gare, ma quelle soddisfazioni me le sono tolte con la nazionale vincendo il Mondiale e qualche serata importante con la Roma c’e’ stata anche” le parole di De Rossi.

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Questa Nazionale, paragonata a quella di Conte, pero’, promette bene anche per i giovani che si stanno inserendo e che non sembrano per nulla delle meteore. “C’e’ sempre stata la tentazione di identificare i giovani a noi piu’ anziani. Questa volta ho la sensazione che ci siano giovani destinati a stare in pianta stabile in azzurro. Con Donnarumma parliamo quasi di una certezza, con Verratti di una certezza. Poi stara’ a loro confermarsi. I due attaccanti, Belotti e Immobile, sono due che sembrano avere qualita’ e fame giusta. Gagliardini, che non ha ancora esordito, sembra uno destinato a diventare un pilastro di questa squadra, e’ un giocatore che gia’ dalla prima volta che l’ho visto giocare mi sono accorto che aveva qualcosa di diverso ed inoltre e’ un bravissimo ragazzo. Spero che una volta che lasciamo noi o anche con noi si ritagli il suo spazio perche’ e’ davvero molto forte”. (ITALPRESS).