Italia-Inghilterra: è il momento di scegliere l’11 che scenderà in campo!

italia“Fisicamente siamo pronti, stanno tutti bene e se ho spostato l’attenzione su altre cose e’ perche’ il primo obiettivo l’abbiamo raggiunto”. Una buona notizia: dal punto di vista atletico l’Italia sta benissimo, parola di Cesare Prandelli che oggi, in conferenza stampa a Casa Azzurri, ha spiegato che nei prossimi giorni si lavorera’ su velocita’ e rapidita’, assicurando che il lavoro sulla forza e sulla condizione che bisogna fare e’ stato portato avanti al meglio. Anche Barzagli e Paletta hanno recuperato, Sirigu nel giro di “due giorni sara’ al 100%”, mentre Verratti e’ rimasto a riposo con Il Fluminense per un leggero stato influenzale che non preoccupa. Insomma le condizioni ideali per cominciare a pensare alla formazione anti-Inghilterra ci sono tutte. E’ probabile che il ct l’11 ce l’abbia gia’ ben chiaro in mente, ma di questo non intende parlarne. Sia nelle ultime amichevoli che nei primi allenamenti di Mangaratiba, Prandelli e’ stato attento a non dare indicazioni sull’Italia di Manaus, sia dal punto di vista tattico che degli uomini. L’impressione e’ che vada avanti con il 4-1-3-1-1 che da un po’ di tempo sembra aver scelto per affrontare i “tre leoni” nel caldo dell’Amazzonia e proprio su questo fronte sta lavorando. Immobile e Insigne ieri, a Volta Redonda, hanno dimostrato di essere pronti all’uso sia dall’inizio che a partita in corso (“non ci sono alternative ma 23 protagonisti, bastano 5 minuti per diventarlo”, ha spiegato il ct), dando le risposte che Prandelli si aspettava e sperava di avere.

Al momento Balotelli resta favorito nei confronti di “Ciro-gol”, del resto anche Schillaci nel Mondiale del ’90 divento’ decisivo partendo dalla panchina e segnando subito al suo esordio quando Vicini lo mando’ in campo. Difficile, anzi da escludere almeno per ora, l’ipotesi di vedere il milanista e il neo Borussia Dortmund insieme dall’inizio: “giocare con due attaccanti centrali e un centrocampo di qualita’ sarebbe una scelta forzata”, ha spiegato il ct in conferenza stampa. Di sicuro si va avanti con la difesa a 4, anche se la linea a 3 potra’ sempre tornare utile considerando che la squadra e soprattutto i difensori (della Juve in particolare) conoscono a memoria i movimenti. Prandelli si dovrebbe affidare a Buffon tra i pali, quindi a Darmian e De Sciglio (Abate l’alternativa) sugli esterni, Barzagli e Chiellini centrali. In mezzo De Rossi davanti alla difesa, poi tre centrocampisti in linea con Verratti, Pirlo e Marchisio. Qualche metro piu’ avanti Candreva ad agire a sostegno di Balotelli. C’e’ anche l’ipotesi Cassano per un’Italia piu’ propositiva, in questo caso il barese prenderebbe il posto del laziale. “Con il Lussemburgo quando e’ entrato Cassano abbiamo perso un po’ di equilibrio”, ha detto Prandelli nella sua prima conferenza stampa a Mangaratiba. Ieri, pero’, contro il Fluminense c’era l’attaccante del Parma alle spalle di “SuperMario”, un segnale sul fatto che nella testa del ct “Fantantonio” resta un uomo importante. Magari uno di quei giocatori che possono diventare protagonisti a partita in corso: “bastano anche 5 minuti”. Cassano spera che siano molti di piu’, anche perche’ gli viene difficile immaginarsi in panchina. E’ il suo primo Mondiale e vuole viverlo da star. Mancano 5 giorni, c’e’ ancora del tempo per sciogliere gli ultimi dubbi, poi sara’ Mondiale.