E’ un’idea folle, forse soltanto una suggestione. Ma l’indiscrezione lanciata ieri sera da SkySport dopo quasi 18 ore ha ricevuto solo conferme e neanche una smentita. La Federazione starebbe pensando di proporre ad Antonio Conte, allenatore della Juventus, il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale part-time, cioè senza lasciare il suo club, ma allenando contemporaneamente sia l’Italia che la Juve.
Difficilissimo, infatti, arrivare a Spalletti e Mancini per questioni d’ingaggio (il nuovo allenatore dell’Italia avrà uno stipendio di un milione e 200.000 euro l’anno), molto più abbordabili Allegri e Guidolin che però non convincono. La FIGC avrebbe fatto un tentativo per Ancelotti, che però preferisce rimanere al Real Madrid e, pur apprezzando l’offerta ed essendone onorato, ha declinato l’invito. Non si parla di Vincenzo Montella, che ha fatto molto bene nelle ultime stagioni in serie A e ha le simpatie di gran parte della tifoseria azzurra, ma è impegnato con la Fiorentina proprio come Conte con la Juve. E a questo punto, hanno pensato i vertici federali, perché non ripercorrere quanto già accaduto bel basket con Simone Pianigiani, ct dell’Italia dal 2009, per 3 anni part-time in quanto ha allenato Siena fino al 2012?
Nel mondo del calcio sono due i celebri precedenti, e innanzitutto quello di Guus Hiddink che nel 2009/2010 ha allenato contemporaneamente la Russia e il Chelsea.
Ovviamente quest’ipotesi sta già scatenando dubbi e polemiche: è infatti vero, da un lato, che la Juventus è sempre stata ed è pienamente anche oggi la squadra più importante per quanto riguarda il “blocco” base di giocatori forniti alla Nazionale, ma è anche vero che l’agonismo di un campionato combattuto e spesso vissuto anche con toni molto duri dallo stesso Conte, come quello italiano, possa compromettere i rapporti umani e professionali tra società e tra l’allenatore e alcuni giocatori.
Staremo a vedere…
