“Io ho sempre pensato che in Italia i giocatori bravi ci fossero, magari bisogna aspettare un po’ di tempo in piu’ ma i giocatori bravi ci sono sempre stati. A volte ci sono situazioni come la mancata qualificazione al Mondiale, ma penso che i giocatori italiani siano sempre tra i migliori quindi la mia positivita’ era dovuta a questo, bastava dare fiducia e aspettare i giocatori”. Sono le importanti dichiarazioni commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, in collegamento video con il Festival dello sport di Trento dopo il successo contro la Grecia e la qualificazione anticipata ad Euro 2020. “E’ vero che il campionato in questo momento ha la media di italiani piu’ bassa di sempre – ha aggiunto il ct della nazionale- pero’ e’ altrettanto vero che negli ultimi mesi giocano sempre piu’ giovani e questa e’ una cosa positiva”. Sul suo legame con la maglia azzurra, il ct ha ricordato di essere stato “un grandissimo tifoso della Nazionale del 1982, che mi ha fatto vivere emozioni enormi”. Per Mancini, indossare la maglia della Nazionale e’ “il massimo traguardo per chi gioca a calcio. La maglia della Nazionale e’ qualcosa di diverso, che ti rimane dentro. E quando c’e’ l’inno e’ l’apice dell’emozione”.
“Oggi si e’ ricreato un gruppo che si sente una famiglia, una cosa che aveva fatto la differenza con Conte nel 2016. La dimostrazione che questa e’ una squadra, non soltanto una selezione. La maglia azzurra e’ un simbolo di unione che fa andare tutti noi d’accordo. Un simbolo che, magari, puo’ essere d’ispirazione per altri parti del Paese”. Lo ha detto il capitano della Nazionale, Leonardo Bonucci.