Le amichevoli esistono per essere giocate, non per essere snobbate. Siamo tutti convinti che un Italia determinata e con voglia di giocare al calcio avrebbe fatto a pezzetti la modesta, con tutto il rispetto, formazione dell’Haiti. Ma se lo spirito con cui si affrontano questi incontri è quello visto questa sera, non si capisce il motivo per cui si disputino queste partite. Una figuraccia che purtroppo non è senza precedenti: spesso e volentieri la nostra Nazionale ha preso sotto gamba impegni di questo tipo e la cosa più assurda è che chi indossa la maglia azzurra, in amichevole, in Confederations, in un Europeo o in un Mondiale, piuttosto che in una partita di qualificazione, in ogni occasione, deve onorarla e deve dare il massimo perchè quella dovrebbe essere la loro vera seconda pelle.
Il risultato sta stretto ai nostri dignitosissimi avversari, che ci hanno dato una lezione di sport, prima ancora che di calcio. Prandelli dovrà lavorare psicologicamente su questi calciatori: i “vecchi” sembrano avere perso un pò di motivazioni dopo l’ottimo risultato conseguiti agli Europei, i “giovani” devono sfruttare queste occasioni per mettersi in luce e dare il massimo sempre e comunque. I valori tecnici ci sono, ma se manca la testa risultati non ne arriveranno. Il Mondiale 2010 è ancora sotto gli occhi di tutti e non può essere perdonato con una finale europea. Tra un anno vogliamo di nuovo sognare, vedere espressi i valori della nostra nazione attraverso il calcio. Siamo stati bravissimi a farlo, anche nel recente passato, ma siamo stati anche perfetti nel non farlo, mostrando il nostro lato peggiore.
Italia oscena: era un amichevole, ma c’è un limite a tutto!
Prestazione ingiustificabile, Italia svogliata: indecente pareggio con Haiti