Ci eravamo lasciati così. Una notte di inizio luglio in cui l’Italia compie l’ennesima partita perfetta del suo Europeo, giocandosela alla pari con i campioni del mondo della Germania nei quarti di finale. Si arriva ai calci di rigore e i tifosi italiani, di quei tiri dagli undici metri che ci costarono l’eliminazione, ricorderanno sempre gli errori di Simone Zaza e Graziano Pellè. Di quest’ultimo, in particolare, passarà alla storia il suo ‘affronto’ a Neuer con il famoso gesto del cucchiaio. Ma dopo circa due mesi la vita di Pellè ha subito un cambiamento radicale: trasferimento in Cina e nuova avventura calcistica per lui.
Ciò che non è cambiato è la sua voglia di vestire la maglia azzurra della Nazionale italiana, come testimonia la rete messa a segno contro la Francia con relativa esultanza liberatoria, dopo tutte le chiacchiere estive sul suo errore dal dischetto e non solo. La permanenza in Cina non cambierà i suoi programmi con la Nazionale, stando alle dichiarazioni

rilasciate dall’attaccante sulle pagine del ‘Corriere dello Sport’: “La scelta di andare in Cina, allettante dal punto di vista economico, non mi impedirà di farmi convocare, ho sempre tanta voglia di questa maglia e lo farò capire in tutti i modi. In Cina ci sono massimo tre stranieri per squadra, motivo per il quale la vera differenza la fanno i cinesi forti. Chiaro che la qualità sia più bassa, ma non è vero che sia facile segnare. In Italia arrivano palloni migliori rispetto a quelli che mi arrivano qui”.
Poi Pellè torna a parlare del suo errore contro la Germania: “Chiaro che succede di sbagliare e che essendo un personaggio pubblico possano arrivare tante critiche. L’unica cosa che mi ha fatto ridere è stata quella secondo la quale avrei mancato di rispetto a Neuer. Spero che la maggior parte del popolo italiano abbia la mia stessa voglia di rispettare gli altri, sarebbe sicuramente un paese migliore. Quel rigore lo volevo tirare forte a sinistra, il lato dove ho sbagliato. Ho fatto quel gesto solo per non far tuffare Neuer prima, perché avevo visto che si era già tuffato in precedenza. Rigori non ne ho più tirati nemmeno in Cina. Basta, c’è chi è più bravo di me”.
Infine l’ex Southampton fissa l’obiettivo per la partita contro Israele, prima sfida verso la strada che porterà al mondiale di Russia 2018: “Siamo l’Italia, ad inizio stagione storicamente facciamo più fatica. Il girone è difficile, ma non possiamo scappare. Non abbiamo comunque scusanti, dobbiamo andare in Israele e fare risultato”.