Con l’Azerbaigian giocherà la gara numero 113 in Nazionale, superando Dino Zoff – uno dei miti del calcio italiano – e diventando il quarto azzurro di sempre dopo Buffon (142), Cannavaro (136) e Maldini (126). Andrea Pirlo non smette di stupire. C’è sempre lui in cabina di regia. Antonio Conte che lo conosce bene (insieme hanno vinto tre scudetti di fila alla Juventus) appena diventato commissario tecnico non ha esito a chiedergli di continuare, di dargli una mano a rilanciare questa Italia uscita con le ossa rotte dal Mondiale brasiliano. “Per me è la cosa più naturale chiamare Andrea, è una garanzia dal punto di vista tecnico e umano” ha ribadito il tecnico. Che intanto stamani si è unito ad un gruppo di giornalisti che si sfidavano a pallone all’interno di Coverciano, segnando due gol. Dunque Pirlo è di nuovo azzurro, ancora azzurro. A giugno, dopo la sconfitta con l’Uruguay costata l’eliminazione dell’Italia di Prandelli, aveva detto basta. Basta alla maglia indossata per 12 anni (debutto nel 2002 proprio contro l’Azerbaigian con ct era Trapattoni), un titolo mondiale nel 2006, un argento agli Europei 2012, un bronzo alla Confederations Cup 2013 in Brasile. A 35 anni aveva deciso di farsi da parte. Poi ci ha ripensato e ha risposto ‘pronto’ alla chiamata del suo ex allenatore col quale ha vissuto una seconda parte di carriera ricca di soddisfazioni. Complice un infortunio di Marco Verratti da molti indicato come il suo erede, Pirlo è tornato a varcare i cancelli di Coverciano per la gioia di Conte ma pure di tutto il gruppo. “Ho temuto il suo addio, lo ammetto, ma per fortuna adesso Andrea è qui con noi – ha dichiarato oggi Leonardo Bonucci, suo compagno alla Juve e in Nazionale – Molto è merito di Conte, quando il nostro allenatore ha iniziato questa nuova avventura lo ha convinto a cominciarla con lui e a seguirlo”. Oggi Pirlo ha indossato la divisa, si è aggregato al gruppo e ha svolto i due allenamenti giornalieri: in quello del pomeriggio il regista bianconero ha giostrato a centrocampo con Candreva, Aquilani, Marchisio e Pasqual in una partitella su campo ridotto 12 contro 11 in cui sono andati a segno fra gli altri Aquilani, Immobile e Destro. Per venerdì a Palermo Pirlo pare già in pole per una maglia da titolare nel 3-5-2 con Marchisio e Florenzi. Avversario sarà l’Azerbaigian contro cui tutto per lui iniziò.
Italia, Pirlo nella storia: contro l’Azerbaigian giocherà la partita numero 113. Superato Dino Zoff