Italia, le schede degli azzurri: i centrocampisti!

Il ct dell’Italia, Cesare Prandelli, ha diramato oggi l’elenco dei 23 convocati (piu’ Ranocchia aggregato) per i Mondiali del Brasile. Queste le schede dei giocatori azzurri: CENTROCAMPISTI: ALBERTO AQUILANI: 29 anni; esordio: 15/11/2006 contro la Turchia; 44 convocazioni, 34 presenze, 5 gol; club appartenenza Fiorentina. Sembrava destinato al taglio e invece il centrocampista viola ha convinto Prandelli in questi giorni di ritiro a Coverciano. In azzurro non sempre e’ riuscito a esprimersi ai suoi livelli, ma con la Fiorentina ha disputato un buon torneo. Il ct ha deciso di non rinunciare alla sua qualita’.

ANTONIO CANDREVA: 27 anni; esordio 14/11/2009 contro l’Olanda; 24 convocazioni, 19 presenze; club appartenenza Lazio. Dodici gol in campionato. Un centrocampista che segna come un attaccante e che, tra assist e conclusioni dalla distanza, ha soluzioni che possono sbloccare le partite piu’ complicate. Puo’ giocare sia da esterno che da interno, e’ un’idea anche come trequartista, Candreva ha trovato spazio tra i 23 e ne trovera’ anche in Brasile. DANIELE DE ROSSI: 30 anni; esordio: 4/9/2004 contro la Norvegia; 103 convocazioni, 93 presenze, 15 gol; club appartenenza: Roma. In azzurro da 10 anni, campione del mondo non ancora 21enne, il romano insieme a Buffon e Pirlo e’ uno degli intoccabili per Prandelli. Ha disputato un grande campionato con la Roma, ma per il ct, a parte qualche esclusione per il codice etico, era sempre titolare anche quando in giallorosso non riusciva a esprimersi ai suoi livelli. La sua capacita’ di dare una mano alla difesa e di scalare nel reparto arretrato per far ripartire l’azione e dare un po’ di respiro a Pirlo, lo rendono insostituibile. CLAUDIO MARCHISIO: 28 anni; esordio: 12/08/2009 contro la Svizzera; 52 convocazioni, 43 presenze, 2 gol; club appartenenza: Juventus. Il gol realizzato nell’ultima di campionato contro il Cagliari fotografa alla perfezione le grandi qualita’ tecniche del centrocampista torinese. Tatticamente prezioso e capace di giocare in ogni ruolo del reparto (quest’anno anche regista quando Pirlo non c’era), Marchisio e’ una pedina fondamentale anche se dovra’ lottare per conquistare una maglia da titolare.

MARCO PAROLO: 29 anni; esordio: 29/03/2011 contro l’Ucraina; 6 convocazioni, 3 presenze; club appartenenza: Parma. Otto gol in campionato e una stagione da incorniciare per l’ex Cesena, punto di forza del Parma di Donadoni che ha chiuso il campionato al sesto posto. Bravo negli inserimenti, Parolo ha dimostrato di essere uno degli interni migliori del torneo, conquistando la fiducia di Prandelli. ANDREA PIRLO: 35 anni; esordio: 7/9/2002 contro l’Azerbaijan; 124 convocazioni, 108 presenze, 13 gol; club appartenenza: Juventus. E’ il faro della nostra Nazionale. In Brasile, la patria del calcio, lo amano e un motivo ci sara’. Il 35enne bresciano sarebbe titolare anche nella ‘Seleçao’ di Scolari, ma per fortuna e’ italiano e come nel 2006 (nel 2010 un infortunio lo mise fuori) sara’ il fiore all’occhiello dell’Italia Mundial. Negli ultimi tre anni ha trascinato la Juve ai tre scudetti consecutivi, nel frattempo ha portato gli azzurri in Brasile dove e’ una delle stelle piu’ attese…anche dai brasiliani. THIAGO MOTTA: 31 anni; esordio: 9/2/2011 contro la Germania; 24 convocazioni, 20 presenze, 1 gol; club appartenenza Psg. Esperienza, classe e grande personalita’. L’italo-brasiliano e’ sempre piaciuto a Prandelli che ne apprezza la capacita’ di leggere i vari momenti delle partite e che se c’e’ da prendere in mano la squadra non si tira indietro, come ha dimostrato anche nel Psg. Anche lui puo’ giocare in tutti i ruoli del centrocampo. MARCO VERRATTI: 21 anni; esordio: 15/08/2012 contro l’Inghilterra; 14 convocazioni, 5 presenze, 1 gol; club appartenenza Psg. Un altro che a Parigi ha vinto e convinto. Da anni e’ sulla cresta dell’onda, ma e’ appena un 21enne e viene considerato l’erede naturale di Pirlo. Sembrava destinato al taglio, invece il ct ha deciso di portarlo in Brasile. Per l’ex Pescara trovare spazio non sara’ facile, ma il sogno Mondiale l’ha comunque realizzato.