Chiude alla grande l‘Italia che, all’Olimpico, ha dominato la Norvegia: 2-1 il risultato finale eppure, fino a venti minuti dal termine, gli azzurri erano sotto. Al 23′, dopo una sfortunata respinta di Chiellini, gli scandinavi erano andati in vantaggio con un tiro dalla distanza di Tettey, su cui nulla ha potuto Buffon. Prima e dopo è stato un netto dominio azzurro. La porta sembrava però stregata: da un lato gli errori dei nostri, su tutti di Pellè ed Eder, dall’altro le prodezze in serie del portiere norvegese Nyland, tutto sembrava congiurare contro i ragazzi di Conte. La svolta, però, è arrivata con l’ingresso di Giovinco in campo ed il passaggio, dall’iniziale 3-5-2, ad un ultra offensivo 4-2-4. Mosse decisive, visto che al 74′ è arrivata la rete del pari: a firmarla Florenzi, abile a sfruttare un terribile retropassaggio di Aalesami. Florenzi che, pochi minuti dopo, aveva messo a segno una doppietta: rete incredibilmente annullata per fuorigioco nullo. Ma il vantaggio era solo rimandato: ci ha pensato Pellè a firmarlo, all’82’, splendidamente imbeccato dal solito Florenzi. Un successo meritato, a seguito di una prestazione monstre: merito di Conte e dei giocatori che ce l’hanno messa tutta. Primo posto nel girone conquistato, dunque, ma c’è la pecca legato alla questione ‘teste di serie‘: non bastava vincere, bisogna vedere il risultato del Belgio che, impegnato contro Israele, non avrebbe dovuto vincere. La nazionale guidata da Wilmots ha però vinto e, dunque, andremo ai sorteggi venendo inseriti da seconda fascia. Con la certezza, però, di potercela giocare da outsider di lusso. Va male invece alla Norvegia che, dopo aver addirittura accarezzato l’idea di qualificarsi come prima del girone, chiude terza ed andrà agli spareggi: l’altra squadra a qualificarsi nel gruppo H è la Croazia.