Italia-Uruguay, la definizione di Recoba: “la gara della morte!”

APPIANO GENTILE (COMO)  DEL 17-08-2006   DFP/ENRICOLIVERANIALVARO RECOBAItalia-Uruguay di domani a Natal e’ “la gara della morte, il peggio che potesse capitare a entrambe le squadre. Credo che Italia e Uruguay siano le avversarie piu’ velenose in caso di partite da dentro o fuori. Storicamente, sputano sangue con le spalle al muro”: parole di Alvaro Recoba, intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”. “La vittoria sull’Inghilterra ha risollevato il morale di tutti, c’e’ parecchio entusiasmo ora, anche troppo: non vorrei che alla fine risultasse controproducente – aggiunge il Chino -. Bisogna essere ben consapevoli di aver di fronte un ostacolo durissimo. Suarez? Giocatore magnifico, attaccante letale, completo. Speriamo solo che stia bene. E’ l’uomo che fa la differenza, ma l’Uruguay ha tanta qualita’, non e’ piu’ solo ‘Garra Charrua’ per intenderci, cosi’ come l’Italia non e’ piu’ catenaccio e contropiede. Abbiamo parecchie armi, a partire da Cavani…”. Tra gli azzurri l’ex attaccante dell’Inter teme Pirlo (“va seguito pure nei bagni degli spogliatoi”) e poi “c’e’ la mina vagante Balotelli. Mi dicono che non regga mai una stagione intera ad alto livello, il problema e’ che tutto per noi si decide in 90′: e se Balotelli si alza con il piede giusto, in una singola gara puo’ mandare in tilt chiunque”.