Italia, le scuse esilaranti dell’ex Ct Ventura: da Insigne a De Rossi ma le più ‘sconvolgenti’ sono su Balotelli

L’ex Ct della Nazionale italiana, Gian Piero Ventura, è tornato a parlare della sua disastrosa esperienza azzurra, l’allenatore prova a togliersi qualche sassolino dalla scarpa nella lunga intervista alla Gazzetta dello sport, vi sono stralci nei quali Ventura lamenta il mancato supporto da parte della Federazione. “Avevo ereditato l’Italia più anziana degli ultimi 50 anni e la stavo svecchiando con l’inserimento massiccio di giovani: ho fatto esordire 14 giocatori nuovi. Se ci fossimo qualificati questi giovani sarebbero stati inseriti nella lista per il Mondiale dove continuo a credere che l’Italia avrebbe fatto bene. Russia 2018 doveva essere il trampolino di lancio per essere poi tra i favoriti all’Europeo 2020. Tutto aveva un senso e ha funzionato fino alla gara con la Spagna. Siamo arrivati a quella partita reduci da 7 vittorie e 2 pareggi e dell’appoggio dei tifosi. Dopo quella gara è partita invece una demolizione senza precedenti, un delitto premeditato mai visto…”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

In realtà il vero problema non è stata la gara contro la Spagna, bensì le due contro la Svezia, davvero inguardabili, ma Ventura prosegue: “Dopo quella sconfitta è iniziata una delegittimazione continua: sono diventato l’unico colpevole di tutti i mali. La Federazione spettatrice, la squadra salvata: tutta colpa di Ventura. Ventura ha preso il palo, Ventura ha sbagliato il gol, Ventura ha fatto uscire l’Italia dal Mondiale, Ventura ha fatto commissariare la Figc… Fino alla Spagna io ho fatto l’allenatore della Nazionale, dopo ho fatto il pungiball. So solo che in quel momento sentivo forte dentro di me l’attaccamento all’Azzurro e a tutto quello che per me aveva sempre rappresentato. Sentivo che nonostante tutto ce l’avremmo fatta. Di certo questa è una mia grandissima colpa. Dovevo dimettermi“. Sul mancato supporto della Federazione, Ventura non ha tutti i torti, ma il tecnico dà il peggio di sè nello spiegare le assurde esclusioni di Insigne e Balotelli: “perchè non giocò Insigne? Ho fatto delle valutazioni in base all’atteggiamento tattico della Svezia. Ma stia pur certo che se avesse giocato Insigne, il problema sarebbe diventato El Shaarawy o qualcun altro… “.

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Anche De Rossi si infuriò “Non devo scaldarmi io ma Insigne“. Ma l’ex c.t. azzurro racconta una versione differente a quella che tutta Italia ha visto in tv: “Daniele non sarebbe entrato, non avevo dato alcuna disposizione in proposito. Però è servito anche questo per scaricarmi addosso di tutto”. La parte su Balotelli è forse quella più esilarante. Il tecnico non lo prese mai in considerazione ed ora, a distanza di mesi, vuole farci credere che sarebbe stato convocato per i Mondiali. Perchè mai dovremmo credere a questa barzelletta? “Avrebbe fatto parte dell’Italia che avevo in testa per i Mondiali… Sarebbe stato convocato per le amichevoli contro Argentina e Inghilterra”. Infine un messaggio ai tifosi: “dentro porto un rammarico gigantesco… Io ci tenevo quanto loro. Io non ho pianto davanti alla tv, ma quello che ho provato dentro continuo a sentirlo forte ogni giorno e ogni notte”.