Italia, Ventura in conferenza stampa: la Spagna non è quella dell’Europeo!

CONFERENZA STAMPA VENTURA – Dopo la vittoria ottenuta nella prima partita di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 contro Israele, l’Italia è attesa da due sfide non certo facili. Prima la gara di Giovedì con la Spagna, poi la difficile trasferta di domenica prossima contro la Macedonia. Intanto, nell’Aula Magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano, ha parlato il ct della Nazionale Giampiero Ventura. Ecco come ha risposto alle domande dei giornalisti.

CONFERENZA STAMPA VENTURA“Innanzitutto vorrei ricordare Franco Ferrari (scomparso recentemente) che qui a Coverciano come docente c’è stato per vent’anni. Una perdita pesante anche per il rapporto che avevo con lui”. Il tecnico azzurro guarda già alla Spagna: “Un appuntamento importante ma non decisivo. Affronteremo la squadra più forte del girone. L’ultima gara al girone di qualificazione l’hanno persa 23 anni fa. E’ una squadra che è cambiata come modo di stare in campo e come approccio al match. E’ un’altra Spagna rispetto al passato. Abbiamo perso Rugani, Pavoletti: mi auguravo di ritrovare i giocatori con 5-6 gare in più e così è. Darmian è venuto per una difesa a tre. La gara con la spagna agli Europei fa poco testa, è cambiato il tecnico, che stimo. Ha dato adrenalina e convinzione. Prima la spagna era

LaPresse/Reuters
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spenta, ora è convinta dei suoi mezzi. In Nazionale conterà il risultato, sempre”. E su Balotelli afferma: “Come giocatore non si discute. Dissi che non ci sarebbe stata preclusione. La pre-convocazione è arrivata perchè è tornato a giocare e segnare, ora serve continuità. Immobile e Belotti? Possono giocare insieme perché lo hanno già fatto, giocheranno sicuramente in una delle due gare”. Capitolo giovani: “Mi eccita che ce ne siano… (ride). sono felice, ho insistito per avere la possibilità di vedere questi giovani, vanno coltivati. Poter fare tre piccoli stage per vederli da vicino e farli entrare in questa famiglia è una bella cosa. Devono giocare nelle loro squadre ma vanno creati i presupposti perchè possano giocare in Nazionale. In modo da iniziare poi un altro percorso. E’ un passo verso il futuro”

Verratti (Foto LaPresse/Daniele Badolato)
Verratti (Foto LaPresse/Daniele Badolato)

CONFERENZA STAMPA VENTURA – Poi Ventura si sofferma su Verratti e sul campionato: “Va monitorato. Dopo la gara con Israele è stato fermo e ha ripreso velocemente. In questi casi paghi un po’ pegno e va tutelato. Bisogna capire se è più importante con la spagna o con la Macedonia, dove dovrai giocare per vincere. Ora sembra sia finito il campionato ma non è così. La Juve ha una rosa importante, la più importante ma non per questo hai certezze assolute. Credo che chi sta dietro alla Juve può giocarsi il campionato, basta un attimo per ribaltare tutto. Se la Juve non vinceva a Palermo si apriva una voragine…”. Su Perin: “Faceva già parte del gruppo, ora si è ripreso dall’infortunio. Perin e Donnarumma sono il segnale che stiamo lavorando per il futuro. Gli stranieri all’estero? Vengono monitorati tutti, faccio l’esempio di Soriano”. Sull’assenza di Chiellini e sul ruolo della mezzala: “Giorgio? Noi abbiamo tre mancini, vediamo se Romagnoli è recuperato o meno. La mezzala sinistra? Conte ha dovuto giocare con Giaccherini, abbiamo provato Bonaventura e Bernardeschi. Giocatori di ruolo in certi casi non ci sono. Come esterno sinistro mancino in Italia di ruolo c’è solo Antonelli” Infine su Florenzi: “Gli ho chiesto se questo nuovo ruolo è nuovo… Fa troppi ruoli e diventa difficile dire quale sia il suo ruolo. Ha tante qualità ma nel nostro contesto può fare il quinto o la mezzala. Prima o poi dovrà prendere una strada ben precisa”.