Italia, Ventura si presenta: “Possiamo arrivare in alto”

Il neo ct dell'Italia, Giampiero Ventura, si è presentato in conferenza stampa a Coverciano

Sono assolutamente felice di essere qui, ma soprattutto orgoglioso di essere stato scelto per rappresentare una delle nazionali più importanti”.

Queste le prime parole di Giampiero Ventura, intervenuto nella sua prima conferenza stampa a Coverciano da commissario tecnico dell’Italia.

“Ringrazio Tavecchio e Uva – ha detto il ct – ma anche Antonio Conte, perché mi ha lasciato una squadra con delle conoscenze e con la cultura del lavoro, importanti per il mio percorso calcistico. Partirò leggermente avvantaggiato e questo è importante, considerando che avrò poco tempo. Avrò più basi di quane ne ha avute lui. L’Europeo ci ha dato la consapevolezza che con organizzazione, conoscenze, compattezza e disponibilità si possono raggiungere risultati importanti, potevano esserlo di più se fossero andati meglio i rigori. Possiamo ritagliarci uno spazio da protagonisti”.

“Pochi giocatori che potevano essere convocati sono rimasti a casa – ha aggiunto Ventura -. Il problema del calcio italiano è abbastanza evidente: ci sono troppi giovani in rampa di lancio, ma serve tempo e va data loro la possibilità di crescere senza che vengano bruciati. Avrò tre giorni per preparare la partita con la Francia, quindi la base di partenza sarà quella degli Europei, ma poi avrò modo di lanciare dei giovani, che diventeranno lo zoccolo duro della Nazionale. Oggi l’Italia offre un’infinità di esterni, dipende dalle annate, ma il 3-5-2 penalizza gli esterni”.

Ventura, poi, ha aperto anche una parentesi su Balotelli: “Mario come tutti gli altri deve giocare e fare il professionista. Se ne è parlato tanto. Tecnicamente è importante, ma a livello comportamentale e di gestione ha lasciato a desiderare. Se non gioca nel Milan e il Liverpool l’abbandona, si ritrova di fronte ad un bivio. Balotelli quando ha fatto il calciatore ha dimostrato qualità assolute”.

E sullo stipendio: “Non guadagno un euro in più rispetto a quanto percepivo dal Torino. La Figc ha rilevato il mio contratto”.

Per quel che riguarda il passato, invece, Ventura ha affermato: “Se parliamo di titoli, intesi come campionati e coppe, io non ho vinto nulla. E’ impossibile riuscirci se non alleni le migliori cinque del campionato. Se per vincere intendete prendere giocatori di 20 anni e lanciarli in Nazionale, generare plusvalenze, allora sì, ho ottenuto dei successi e penso di avere un Palmares importante”.