Italia verso il debutto: attacco fa faville, ma la difesa preoccupa

L’amichevole di ieri sera con il Fluminense è stato l’ultimo test prima dell’esordio contro l’Inghilterra di sabato. Gli uomini di Prandelli ritrovano una vittoria che non arrivava dallo scorso settembre, ma questo non basta per far dormire sogni tranquilli al ct azzurro. Il 5-3 contro la squadra brasiliana non è infatti indicativo di una condizione di forma impeccabile. C’è da dire che l’Italia schierata all’Estadio de Cidadania non è la “vera” Italia, quella che con ogni probabilità vedremo a Manaus contro l’Inghilterra. Prandelli sceglie infatti di mettere in campo un inedito 4-3-3 con il tridente d’attacco formato da Cerci, Insigne e Immobile. Ed è proprio dall’attacco che arrivano le notizie migliori: Insigne e Immobile, autori dei cinque gol, trascinano la squadra e si candidano come degni sostituti dei titolari Cassano e Balotelli. Troppi invece gli errori in difesa, compresa una papera del portiere Perin su tiro di Carlinhos. Nell’ultima mezz’ora, con nove cambi effettuati dal ct, c’è spazio anche per la prima squadra. Prandelli al termine della gara si è detto abbastanza soddisfatto: “Abbiamo visto cose interessanti, soprattutto dai ragazzi davanti. Bisogna invece avere più coraggio nel recuperare palla”. Ora all’Italia restano cinque giorni per prepararsi all’esordio contro gli uomini di Hodgson, reduci da uno 0-0 contro l’Honduras che non convince e che porta alla luce i problemi della nazionale britannica: poca brillantezza, poche soluzioni incisive, poca reattività. L’unico a rendersi pericoloso è Daniel Sturridge, decisamente il giocatore più forma fra i Tre Leoni e probabilmente quello che i nostri dovranno tenere sotto controllo sabato 14.