Italiane in Europa League, si vede chiaramente chi ci tiene e chi no…

La povera, bistrattata (da noi italiani) Europa League, è andata in scena oggi tra alti e bassi per i nostri colori. Le motivazioni, come sempre, hanno fatto la differenza. Tra le 4 squadre del nostro campionato impegnate questa sera, la metà hanno lottato e dato tutto per la causa, spinti da tecnici determinati ad andare più avanti possibile nella competizione. L’altra metà invece ha altri pensieri per la testa ed i messaggi di formazione dati dagli allenatori hanno solamente confermato quanto già noto ed hanno fatto sì che anche i calciatori si convincessero del poco peso dato all’Europa League. Arriva un momento della competizione nel quale un ampio turnover, con tante riserve in campo, si paga a caro prezzo, anche con squadre non certo di primissima fascia in Europa.

LaPresse/Gerardo Cafaro

Di chi stiamo parlando? Chi ha seguito le gare lo sa bene. Napoli e Lazio hanno perso in maniera davvero “anomala”. Non si sono viste in campo le vere squadre che tutti noi conosciamo. Il Napoli è crollato di fronte ad un San Paolo vuoto prendendo tre reti in casa dal Lipsia e compromettendo il passaggio del turno, la Lazio ha perso contro il modesto Steaua Bucarest. Probabilmente però le due squadre sopracitate pensano chiaramente con maggior interesse al campionato, con i partenopei in lotta per lo scudetto e la squadra di Inzaghi per la Champions League. Atalanta e Milan invece hanno lottato e giocato ottime gare. I bergamaschi hanno perso sì 3-2 in casa del Borussia Dortmund, lasciando però apertissima la questione passaggio del turno. Il Milan ha invece dominato i casa del Ludogorets, mettendo a segno tre reti ed ipotecando il passaggio del turno. Insomma, le motivazioni fanno molto nel calcio ed oggi abbiamo visto due approcci decisamente diversi tra le nostre partecipanti alla stagione. Bello o non bello, non resta che prenderne atto.