E’ un Mondiale, quello attualmente in corso, che non annoia sicuramente. Tra tante delusioni ed altrettante sorprese, una regola non si può perà discutere: il numero 10 è decisivo, ora più che mai. Brasile 2014 è sin qui il Mondiale dei numeri 10, dei geniacci capaci di risolvere le partite o che cercano comunque di fare la differenza. Un numero elevato e superiore rispetto a tanti altri, proprio come contava un tempo, quando tutti i bambini sognavano di indossarlo, lontani dai 45 di Balotelli e 17 di Reus. Nell’incontro appena concluso da Olanda e Messico, entrambi i dieci sono andati a segno: parliamo di Wesley Sneijder e Giovani dos Santos, calciatori diversi tra di loro ma dalla cifra tecnica importante, che non hanno brillato nell’arco dei 90 minuti disputati me che hanno lasciato il segno con due reti bellissime, degne dei campioni che sono. Ma, se andiamo a considerare l’intera rassegna, impossibile omettere il nome di colui che, ad oggi, è la stella più luminosa del Mondiale: parliamo di James Rodriguez, numero 10 della Colombia, ad oggi capocannoniere a quota 5 ed autore, ieri contro l’Uruguay, della rete più bella del torneo, siglata contro il malcapitato Uruguay. Ma ci sono anche due fenomeni del calibro di Lionel Messi e Neymar. Il primo sta finalmente dimostrando di essere capace di poter trascinare la sua Argentina sino in fondo alla competizione, con i suoi 4 goal sin qui messi a segno, mentre il secondo è l’unico vero e totale fuoriclasse di un Brasile che sta stentando oltre ogni più negativa previsione, attaccato alle 4 reti firmate dal ragazzo che indossa la 10 verdeoro. E guai ad omettere il nome di Karim Benzema, della Francia, dieci atipico in quanto di professione centravanti, ma pur sempre possessore, peraltro storico, della casacca che un tempo fu di Michel Platini: per lui 3 realizzazioni. Ed in attesa che decolli definitivamente il talento abnorme di altri numeri 10, come Eden Hazard del Belgio e Bryan Ruiz del Costa Rica, non rimane che goderci lo spettacoli di questi maghi del pallone, augurandoci che riescano a risultare decisivi sino a fine competizione.