La “furbizia” di Maicon e la disonestà dei calciatori: l’altro punto di vista su Juve-Roma

Dopo i ragionamenti fatti istintivamente nel post-partita e la conseguente quiete dopo la tempesta, abbiamo deciso di tornare su Juve-Roma, il match più importante del campionato, di cui si è riparlato ieri in seguito alle suggestive ed importanti dichiarazioni di Gianluca Rocchi in merito alla sua personale prestazione in quella “maledetta” domenica.

L’arbitro, distrutto ed attaccato dalla critica, ha ammesso, con grande sincerità, i propri errori, senza peli sulla lingua. In questo paese siamo molto, troppo, bravi a sparare a zero, trovare sempre un colpevole e crocifiggerlo, ma CalcioWeb vuole mettersi un attimo nei panni del direttore di gara e dare una nuova chiave di lettura rispetto ai fatti.
Vero è che l’arbitro ha sbagliato gravemente a cambiare idea in occasione del primo rigore assegnato ai bianconeri, ma c’è una riflessione da fare: Rocchi, giustamente, ha verificato la posizione in cui era stato gettato lo spray ed effettivamente quest’ultimo era in area di rigore, ovvero nel luogo in cui doveva essere la barriera. Indipendentemente dal fatto che il fallo di mano di Maicon è chiaramente involontario, va detto che se il terzino brasiliano fosse rimasto al suo posto, senza cercare di ingannare l’arbitro, come fanno tanti altri suoi colleghi, guadagnando un po’ di spazio, si sarebbe quantomeno evitata la polemica relativa al dubbio che l’intervento fosse avvenuto in area o fuori. In questo senso i giocatori non sono molto d’aiuto ai fischietti italiani e fa anche sorridere che siano loro a pretendere perfezione da parte delle cosiddette giacchete nere negli episodi. Proprio loro che non fanno altro che simulare di partita in partita, cercando sempre di farla sotto al naso all’arbitro ed agli avversari.

tottiAnche il comportamento di Leonardo Bonucci, difensore della Nazionale, non è stato adeguato. Il centrale bianconero ha infatti suggerito a Rocchi di ammonire il capitano della Roma Francesco Totti che stava esultando per conto suo. Tutti i tifosi, compresi quelli della Juventus, sanno bene che bisogna “passare” in qualche modo da quel settore della curva bianconera in cui si è diretto il 10 romanista, per arrivare ai supporters ospiti ed è evidente che Er Pupone stesse festeggiando rivolgendosi al pubblico di fede giallorossa e non stesse sfottendo gli juventini stessi.

Come se non bastasse i giocatori si sono poi messi a guerreggiare tra loro, trasformando uno spettacolo calcistico a qualcosa di simile a risse da bar.

Ci premeva, dunque, pur non giustificando l’operato insufficiente di Rocchi, metterci dal suo punto di vista e cercare di carpire le cause che hanno potuto portarlo a quello stato confusionale che ha poi rovinato l’attesissima partita.