Jovetic-Icardi, l’Inter torna a sorridere: vittoria contro l’Athletic Bilbao

Successo in amichevole per l'Inter che supera per 2-0 l'Athletic Bilbao, in gol Jovetic ed Icardi

Jovetic-Icardi, l’Inter torna a sorridere. Dopo quattro sconfitte di fila senza segnare e il pareggio nel test infrasettimanale con l’Al Ahly, i nerazzurri ritrovano gol e vittoria battendo 2-0 l’Athletic Bilbao al Tardini. Brilla Jovetic, in campo per un’ora e molto attivo al di la’ del gol, rivede la porta Icardi: segnali positivi per Mancini che finalmente tiene la porta inviolata, un inedito in questo primissimo scorcio di stagione. Senza Kovacic e Kondogbia, acciaccati dell’ultim’ora (affaticamento muscolare per il croato, lieve lombalgia per il francese), ma con Medel e soprattutto Jovetic dal 1′, l’Inter parte piano al cospetto dei baschi, salvati pero’ al 17′ da un miracolo di Iraizoz sul colpo di testa del montenegrino e dal palo sulla ribattuta di Icardi.

Jovetic e’ in grande spolvero ed e’ lui, al 27′, a interrompere il digiuno dell’attacco nerazzurro (aveva segnato su rigore nel test di Riscone con l’Al Ahli) con un sinistro dal cuore dell’area che, su preciso assist di Gnoukouri, fa secco Iraizoz. Primo gol interista per l’ex viola. Mancini e’ piu’ soddisfatto, l’Inter tiene il pallino del gioco e va al tiro con Guarin (39′, alto). Comincia la ripresa con due novita’ nell’11 di Mancini: dentro Palacio e Ranocchia per Santon e Guarin. Il Bilbao, arrivato in Italia con diverse defezioni, tra cui Munain, e’ piu’ propositiva e va vicina al pari su corner con Guillermo, quindi ci prova Undabarrena col sinistro (alto). Ci prova Brozovic poi Mancini toglie dopo un’ora l’applauditissimo Jovetic, Medel e Miranda optando per il 4-4-2 con Montoya, Di Marco e Nagatomo. Tanti cambi ma l’Inter torna a crescere e con Nagatomo e Montoya affonda sulla destra, mentre Gnoukouri e Ranocchia sfiorano il 2-0. Sul fronte opposto Carrizo trema sul colpo di testa di Sabin, ma a 7′ dalla fine una splendida incornata in tuffo di Icardi su cross di Nagatomo chiude i conti tra gli applausi dei 5mila del Tardini.