“Se partissero dei cori razzisti dagli spalti, non esiterei a lasciare il campo”. A parlare, in un’intervista a “The Independent”, è Juan Jesus, centrale brasiliano della Roma. Nei giorni scorsi la società giallorossa ha bandito a vita dallo stadio un tifoso che sui social aveva rivolto insulti razzisti al giocatore. “La Roma ha mandato un segnale molto forte – dice a proposito Juan Jesus – Ha dato un esempio al campionato italiano, speriamo che le autorità ripartano da questo”.
I segnali, in questo senso, non sono positivi vista la semplice ammenda da 10 mila euro inflitta all’Atalanta per i cori contro Dalbert. “E’ troppo poco – commenta il brasiliano – E’ inconcepibile e ironico che i tifosi dell’Atalanta insultino un giocatore di colore quando ne hanno anche nella loro squadra, è come se discriminassero i loro stessi giocatori”. Nel complesso, pero’, Jesus difende l’Italia: “Sono qui da sette anni ed è bello vedere che i razzisti sono una minoranza. Ho ricevuto tanti bei messaggi dai tifosi e li ringrazio”.