Il Brasile vetrina dei portieri. Chi mai lo avrebbe detto, nella patria del ‘futbol bailado’. D’accordo il grande spettacolo e i gol, che sono stati 154 nelle prime 56 partite e mai era successo con la formula a 32 squadre, ma i Mondiali stanno soprattutto mettendo in luce portieri eccezionali. Altro che solitudine dei numeri 1, gli estremi difensori sono – assieme ai vari Messi, Neymar, Rodriguez – le vere stelle di questo torneo. Alcuni sono arcinoti (Julio Cesar, Neuer, Courtois), altri sono da sempre idoli in patria (Howard, Navas), altri ancora in Brasile sono esplosi (Ochoa, Bravo, M’Bolhi). Stili diversi, parate spettacolari, comunque decisivi.
L’ultimo grande protagonista in ordine di tempo e’ stato Howard: almeno 7-8 interventi per respingere il Belgio, che solo ai supplementari ha sfondato. Durante la partita, sui social non si parlava che di lui, qualcuno ha proposto anche di mettere il suo viso sulla banconota da 1 dollaro… Ha risposto bene anche il dirimpettaio Courtois, a lungo disoccupato ma decisivo in extremis su Dempsey. In Argentina-Svizzera Benaglio ha fatto quel che ha potuto, fino alla stoccata di Di Maria, mentre il doriano Romero, bravo su Xhaka, non ha dovuto compiere interventi prodigiosi.Facendo un passo indietro, come non ricordare le spettacolari parate con cui Rais M’Bolhi ha costretto la Germania ai supplementari? E il suo rivale, Neuer, un muro in porta e travolgente nelle uscite, anche ben distanti dalla porta per fermare i contropiede? Poi ci sono i para-rigori: Julio Cesar e’ diventato un eroe nazionale in Brasile, il cileno Bravo (che si e’ guadagnato un ingaggio da parte del Barcellona) dagli 11 metri e’ stato efficace ma e’ stato ‘tradito’ dal palo centrato da Gonzalo Jara, mentre Navas e’ il simbolo del Costarica arrivato ai quarti. Chiedere a Gekas per eventuali conferme. E che dire di Ochoa, disoccupato di lusso trasformatosi in piovra per il suo Messico, battuto solo al 94′ dall’Olanda. E prima ancora i nostri Sirigu e Buffon si sono fatti valere. Note negative il russo Akinfeev e in parte il nigeriano Enyeama. Ma la perfezione non e’ di questo mondo.