“Da quando sono tornato, ho visto bene i giocatori negli allenamenti. Abbiamo fatto delle buone prestazioni e, con il Chievo, disputato un primo tempo stupendo, superiore alle aspettative per gioco espresso e occasioni create. Dopo l’intervallo e’ mancata quella determinazione che nel gruppo manca un po’ a livello di caratteristiche principali, pur avendo nel finale le occasioni per pareggiare. Nel subconscio pensavamo bastasse l’1-0”. Con queste parole il tecnico del Genoa Ivan Juric e’ tornato sull’ultima gara parlando anche del prossimo match, che mettera’ di fronte la sua squadra contro l’Inter. I rossoblu’ sono stati in questi giorni nel ritiro di Acqui Terme, utile per guardarsi in faccia e ripartire. “Forse abbiamo creduto di gestire, con il risultato di subire due gol con due tiri. Stare insieme e’ stato utile per unire il gruppo a livello umano. Quando cambi diversi giocatori, prendi ragazzi di paesi diversi e perdi elementi importanti, non e’ facile ricrearlo. Le lacrime di domenica? E’ un lavoro freddo e professionale ma, come magari nessun altro mestiere, ti da’ emozioni e io la vivo cosi'” ha detto Juric commentando ancora le sue lacrime. “Ho avuto tanti attestati di stima, insieme a qualche critica. A me viene cosi’, naturale: non si puo’ controllare tutto. Sono convinto che questi ragazzi, con tutte le difficolta’ che ci sono capitate, alla fine usciranno rafforzati e vincitori”.

La differenza di valori rispetto all’Inter e’ fuori discussione anche se il Genoa ha bisogno di punti. “E’ una squadra fortissima che nell’ultimo periodo ha avuto un calo di rendimento, ma e’ piena di campioni. Sara’ una partita con premesse diverse dalla precedente, in cui molto dipendeva da noi. In termini di qualita’ e forza fisica c’e’ un abisso. Anche giocando al meglio, non e’ scontato raccogliere. Tutto dovrebbe andare alla perfezione. Le scelte sono quelle che ho a disposizione, Beghetto e Biraschi giocheranno la prima da titolari. Sono ragazzi giusti che si sono sempre allenati bene e sono convinto che faranno una bella prestazione. Analizzando le cose a fondo, guardando pure nel nostro recente passato, ci sono giocatori che sanno come comportarsi. Noi siamo mancati in situazioni come quelle con il Chievo, sarebbe servito dare certi segnali, mettere in campo una sana cattiveria agonistica. Dovremo essere piu’ determinati dell’Inter, altrimenti non ci sara’ nulla da fare. Con il presidente siamo sempre in contatto, ci e’ rimasto male per l’ultima partita. Sappiamo com’e’ la situazione e siamo vicini l’uno all’altro, con lo stesso obiettivo perche’ vogliamo che la squadra si salvi”. (ITALPRESS).