E’ un’ottima Juventus questa di inizio stagione: nulla a che vedere con i tragici scenari disegnati da coloro i quali, con l’addio di Conte, immaginavano una squadra depressa, poco incline alla ricerca della vittoria, senza una precisa identità tattica. Si pensava che Allegri potesse rivoluzionare tutto: modulo, gioco, uomini in campo. E invece no, perchè il tecnico toscano ha fatto dei cambiamenti sì, ma non certo uno stravolgimento totale. La tattica è quella del 3-5-2, la stessa disegnata dal tecnico uscente con, però, alcune novità importanti. Il 3-5-2 di Allegri è diverso da quello di Conte: c’è più circolazione di palla, i calciatori dialogano di più, c’è magari meno furore agonistico e si cerca di ragionare con più lucidità. Anche alcuni calciatori hanno cambiato il loro modo di giocare, compreso quel Tevez che, però, alla resa dei conti rimane sempre e comunque il migliore: letale sotto la guida di Conte, letale anche con Allegri. L’Apache lo scorso anno è stato una sorta di prima punta aggiunta, sempre vicino all’area di rigore, costantemente al fianco di Llorente. Adesso parte un po’ da dietro, meno attaccato all’area di rigore avversaria: e tuttavia, come stiamo avendo modo di vedere, i risultati sono sempre da primo della classe.
Juve, il 3-5-2 targato Allegri ed il ‘nuovo’ Tevez