La nuova veste della Juve, firmata da Max Allegri piace a tutti, ma proprio a tutti! Il 4-3-1-2 ha subito conquistato i favori della dirigenza, ma anche della squadra e del pubblico e dunque sarà questa la strada da intraprendere, non solo in Europa. Chiaramente, un modulo del genere ha nel trequartista l’elemento tatticamente focale e la Juve, allo stato attuale delle cose, non dispone di giocatore che ricopre, o ha ricoperto, abitualmente quel ruolo. Tuttavia, ogni adattamento potrebbe rivelarsi felice: Vidal, come contro l’Olympiacos, ha fatto vedere di potersi disimpegnare bene e dare un importante apporto di corsa e fisicità anche dietro le punte, ma probabilmente come incursore rende molto meglio, stesso discorso, più o meno, per Marchisio.. Un’ipotesi da non scartare, e caldeggiata persino da Zizou Zidane, è quella dell’impiego di Pogba come trequartista: dietro le punte il transalpino potrebbe dispensare ulteriormente la sua qualità sopraffina, ma è un cambio che deve essere ponderato bene. Un altro che si può adattare bene al ruolo è il duttile Pereyra, e pare che Allegri ci stia pensando. Così come starebbe anche pensando di provare, a titolo puramente sperimentale, Tevez in quella posizione, schierando l’artiglieria pesante Morata-Llorente in avanti già dalla prossima giornata di campionato.
In ogni caso, un tale cambio di paradigma richiede anche una modifica delle strategie di mercato, le quali vedranno sin da subito prioritaria la ricerca di un giocatore particolarmente estroso: se aspettare Berardi in estate e nel frattempo affidarsi a questi adattamenti può essere un’idea, un’altra strada porta a Xherdan Shaqiri, il quale al Bayern difficilmente continuerà a sopportare il mal di pancia.