Juve, Allegri non si fida delle sue riserve: i giovani ci sono, ma non giocano!

Allegri1In serie A si parla spesso, forse impropriamente, della mancanza di giovani. Bene, prendiamo l’esempio della Juve, Campione d’Italia e capolista del campionato dopo solo tre giornate. La formazione bianconera, quest’anno allenata da Massimiliano Allegri ha in rosa degli elementi di prospettiva e con grande futuro. Andando a considerare soltanto gli attaccanti ci ritroviamo Morata (classe 1992) e Coman (addirittura classe 1996). I due non sono impiegati con frequenza e quasi sicuramente non saranno della partita neanche contro il Cesena, formazione sulla carta abbordabile e perdipiù avversario del mercoledì, quando il turnover potrebbe essere d’aiuto.

Ma fa bene Allegri ad affidarsi costantemente a Tevez e Llorente, oppure dovrebbe dare fiducia ai suoi gioielli o almeno provare ad inserire Sebastian Giovinco nella mischia?
Probabilmente il tecnico toscano non ha tutti i torti ad essere prudente e puntare sempre sull’usato sicuro, ma resta il grave problema del poco coraggio che si ha in Italia nel lanciare le giovani promesse, come si fa invece ad occhi chiusi nella Premier League.