Non c’è dubbio che Alvaro Morata sia stato uno dei pochi a salvare la faccia nella partitaccia offerta dalla Juventus ad Atene contro l’Olympiakos lo scorso mercoledì in Champions League, tuttavia il match giocato in serie A contro il Palermo ha ampiamente dimostrato il motivo per cui l’attaccante ex Real stia disponendo di uno scarso minutaggio, finora, e non goda della massima fiducia da parte del tecnico Massimiliano Allegri.
Ora, è indubbio che ci sia competizione tra lui e Llorente, ma va detto che i due calciatori in questione sono molto diversi l’uno dall’altro, pur essendo entrambi degli attaccanti centrali. Il centravanti ex Bilbao, pur non trovando spesso la via del gol in questa stagione, fa un lavoro oscuro non indifferente, facilitando gli inserimenti dei centrocampisti, creando spazi, giocando di sponda ed esaltando appieno il calcio di Carlos Tevez, l’assoluto leader della Juve 2014-2015. In parole povere, fa giocare bene la formazione bianconera.
Morata, al contrario, sembra andare un po’ per conto suo. Non si discute sulle sue qualità tecniche, ma non è ancora entrato in certi meccanismi di squadra che sono fondamentali per creare, appunto, un bel calcio. Al contrario del succitato Llorente, il gioiellino spagnolo sembra addirittura oscurare Tevez che è in assoluto il giocatore che di più impersona in questo momento la Juve e di conseguenza se non gira lui, non girano gli altri 10.
Dunque, nelle gerarchie di Allegri il basco è sempre avanti, Morata è molto forte, ma va disciplinato.