E’ stato tra i protagonisti della Juventus del ciclo vincente di Lippi. Seppur non abbia mai vinto la Champions (arrivò a Torino l’anno dopo il successo del 1996), ci è andato vicinissimo negli anni successivi, contribuendo al raggiungimento delle finali contro Dortmund e Real Madrid, poi perse. Stiamo parlando di Nicola Amoruso. L’ex attaccante bianconero è stato intervistato in esclusiva dalla nostra redazione in merito all’importantissima gara di stasera tra gli uomini di Allegri e l’Atletico Madrid.
Abbiamo chiesto al bomber di Cerignola cosa secondo lui serve per avere la meglio degli spagnoli: “Segnare subito, nei primi venti minuti, può indirizzare la gara in un certo modo, altrimenti cresce l’ansia col passare del tempo e diventa tutto più difficile. Con questo Atletico poi, bravo a difendersi e a ripartire, la gara rischia di complicarsi“.
Fondamentali, secondo Amoruso, anche i piccoli dettagli: “Gli episodi possono cambiare le sorti della gara, ogni minima incertezza è fondamentale in un senso o nell’altro, così come anche le palle inattive”. Ma lui è ottimista: “Alla Juve c’è un ambiente che si fa trascinare, penso che i bianconeri possano giocare una grande partita così come accaduto l’anno scorso al Bernabeu. Pronostico? Difficile, preferisco non sbilanciarmi“.
Infine, un ultima battuta su Zidane, suo ex compagno in bianconero e fresco di ritorno sulla panchina del Real: “Definisco la sua scelta un po’ particolare. I blancos sono fuori da tutto, non hanno più obiettivi quest’anno. Credo sia stato legato tutto ad una rifondazione totale, una programmazione. Sinceramente pensavo che aspettasse quest’estate, vista anche la posizione di Allegri su cui non c’è totale certezza…“