Vince anche alla seconda di campionato la Juventus, che ha la meglio sulla Lazio all’Olimpico: 0-1 il risultato finale, di Khedira il goal decisivo. Ma hanno faticato non poco i ragazzi di Allegri, che hanno dovuto fare i conti con un’avversaria davvero ben messa sul campo da gioco. La Lazio si è distinta per una grinta davvero impressionante, tenendo dei ritmi cui la Juve non ha saputo adeguarsi da subito. Nel primo tempo, in particolare, la formazione di Simone Inzaghi ha davvero corso ad una velocità doppia rispetto ai bianconeri, ringhiando su ogni pallone e concedendo poco e niente, senza però rinunciare a giocarsela. Ma nel secondo tempo sono venuti fuori i valori dei Campioni d’Italia, davvero molto forti e capace di sfiorare il goal in un paio di occasioni, prima di sbloccarla con un inserimento magistrale di Khedira. Insomma, una partita dai due volti: un tempo per parte, con la differenza che la Juve ha segnato, al contrario dei capitolini.
L’assenza di Bonucci tra i bianconeri si è sentita parecchio sul piano dell’impostazione ma non al momento di difendere, con Benatia apparso già ben inserito nel telaio di gioco bianconero. E, a proposito di difensori, ha colpito positivamente l’angolano Bastos, uno degli ultimi acquisti in casa dei biancocelesti: fisicità imponente e grande intelligenza nel leggere le giocate avversarie. La Lazio è una squadra che potrà dire molto nel prosieguo del campionato grazie, soprattutto, ad un allenatore come Inzaghi jr, che pare avere le idee molto chiare su come far giocare la sua squadra: grande dinamismo, gioco equilibrato ma senza rinunciare alla fase offensiva, collaborazione al canovaccio tattico da parte di tutti gli undici presenti in campo. E’ bene precisare, comunque, che la Juve ha legittimato il successo, nella ripresa, con una netta supremazia territoriale. Decisivo, pur senza segnare, Dybala, capace di un assist al bacio in occasione del match point. La ‘Vecchia Signora’ vince, pur senza brillare per tutti i novanta minuti: un dato non da poco e che deve far riflettere le contendenti nella corsa allo scudetto.
Ma andiamo alla cronaca della partita. Al 9′ la Juventus va vicina al vantaggio, in maniera abbastanza casuale: assist al bacio di Dani Alves, tiro al volo un po’ scoordinato di Asamoah e deviazione di Basta che mette in difficoltà Marchetti. Al 23′ Benatia compie un prodigio difensivo anticipando in maniera decisiva Lulic, pronto a trafiggere la porta difesa da Buffon. Al 31′ tentativo dalla distanza di Khedira, murato però dall’opposizione di Parolo. Al 34′ ancora la Juve avanti, con una botta di Asamoah neutralizzato in due tempi da Marchetti. Prima dell’intervallo, calcio di punizione senza pretese di Biglia, tranquillamente bloccato da Buffon.
Nella ripresa è Khedira, al 56′, a cercare di sbloccarla, con un tiro che finisce però alle stelle. Un minuto dopo occasione ancora più ghiotta per la Juventus: tiro di Mandzukic, respinto da Marchetti e, sulla ribattuta, tentativo di Dybala con la palla che finisce fuori di poco. Ancora avanti i bianconeri, al 62′, con un assist di tacco di Dybala su cui si avventa Khedira il cui tiro-cross è però deviato in angolo dalla difesa laziale. Al 65′ è Immobile a seminare il panico tra i difensori bianconeri, mettendo in mezzo un pallone che nessuno riesce però ad intercettare. Al 66′ la sblocca Khedira, con uno dei suoi inserimenti: assist dalla trequarti di Dybala, Biglia non è reattivo ed il tedesco, da centravanti consumato, aggira il controllo di De Vrij e trafigge l’incolpevole Marchetti. Al 75′ Patric va davvero vicino al pari ma la palla finisce fuori. Da lì in poi la partita non ha più raccontato nulla degno di nota.















