Siamo quasi giunti a Natale ed è l’ora di fare un primo bilancio su questi primi mesi con Carlo Tavecchio alla guida della Figc. In particolare, si vuole prendere in esame il rapporto che la Figc ha maturato con la Juve, il club italiano più importante e l’unico a rappresentarci in Champions League.
Da Tavecchio a Lotito, gli screzi della Figc con la Juve
È storia vecchia quella della ferma opposizione da parte della Juve nei confronti della candidatura di Carlo Tavecchio la scorsa estate, come è storia vecchia il pieno scontro tra le idee dei Campioni d’Italia con quelle di Lotito, braccio destro del Presidente Federale (o forse è il contrario?).
Le macabre offese personali del patron di Lazio e Salernitana nei confronti dell’amministratore delegato della Juventus Giuseppe Marotta rappresentano, in questo senso, soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Tavecchio, un presidente avverso alle big
Insomma, non si può certo dire che la Juve sia in buoni rapporti con la Figc. I bianconeri sono sempre stati etichettati, nella loro storia, come “la squadra del Palazzo“, ovvero il club più tutelato e coccolato dagli organi di potere.
Contrariamente a quanto è accaduto in quasi tutta la storia del calcio italiano, il presidente federale attuale non è un uomo delle grandi squadre. È noto che oltre alla Juve, anche Roma, Napoli ed Inter non erano in linea con la proposta di Tavecchio. Soltanto il Milan, tra le big italiane, ha dato appoggio a quello che viene dai più definito come “l’uomo di Lotito”.
Juve: con Conte i rapporti sono pessimi
Ma ciò che davvero nessuno si aspettava, è l’incredibile scontro tra la Juve ed Antonio Conte, suo giocatore, capitano e fino a qualche mese fa indiscusso allenatore. L’attuale Ct non ebbe paura di attaccare la Signora ai tempi dell’Arezzo, quando disse, al termine del match Juventus-Spezia 2-3 di serie B, che condannò i toscani alla serie C: “non posso rispettare la squadra bianconera. Nel calcio si parla tanto, tutti sono bravi a parlare, adesso sembrava che i cattivi fossero fuori e che adesso ci fosse un calcio pulito, infatti siamo contenti tutti, evviva questo calcio pulito”. Ma, ovviamente, dopo gli indiscutibili successi che il tecnico pugliese ha conquistato a Torino, tutto ciò era stato dimenticato. Adesso che le strade si sono nuovamente separate, ecco i nuovi scontri.
Il centro sportivo della Juve è l’unico che Conte non ha visitato in tutta la serie A e la questione dello stage, il Ct se l’è legata al dito. Inoltre, Tavecchio ha deciso di spostare da Torino a Roma il match dell’Italia previsto a marzo contro l’Inghilterra. Come se non bastasse, l’allenatore degli azzurri è furente a causa della possibilità che è stata data alle squadre impegnate nelle competizioni internazionali di non concedere i propri giocatori a ridosso degli impegni internazionali per lo stesso stage azzurro.
Juve tutelata? Sicuramente non dalla Figc
Insomma, tutto si può dire, tranne che la Juve sia la squadra del “Palazzo”, almeno per quanto riguarda la Figc i bianconeri, dal dopo-Calciopoli in poi, non sono mai stati in una posizione privilegiata, vista anche la causa legale in cui le due parti sono contrapposte da anni.