Juve, è la fine di un ciclo: ecco perchè la dirigenza è imbarazzante, Inzaghi umilia Allegri

Juve, è la fine di un ciclo: ecco perchè la dirigenza è imbarazzante, Inzaghi umilia Allegri – Colpo grosso della Lazio sul campo della Juventus nel primo match dell’8^ giornata del campionato di Serie A, un risultato che non sorprende. Partita preparata alla perfezione da Simone Inzaghi, al contrario di Massimiliano Allegri che lascia in panchina Dybala e con il tecnico bianconero che non è sembrato in grado di aggiustare la squadra dal punto di vista tattico dopo il gol del pareggio. Il ciclo di Massimiliano Allegri alla Juventus è finito, anzi era finito già dopo la sconfitta nella finale di Champions League contro il Real Madrid, la dirigenza aveva l’obbligo di cambiare allenatore, invece ha preferito ‘liberarsi’ di Bonucci che nonostante l’inizio difficile al Milan può essere considerato come uno dei migliori difensori in Europa.

Juve-Lazio, la lezione di Inzaghi ad Allegri

LaPresse/Fabio Ferrari

La partita tra Juventus e Lazio è stata vinta da Simone Inzaghi, il tecnico biancoceleste non è più una sorpresa, è uno dei migliori allenatori in Serie A e molto probabilmente già dalla prossima stagione prenderà il posto in panchina proprio di Massimiliano Allegri  alla Juventus. Lezione di Inzaghi a Massimiliano Allegri. Ma sul banco degli imputati c’è anche e soprattutto la dirigenza bianconera, il ciclo di vittorie ormai è finito. Ed era tutto chiaro già dall’1 settembre, al termine di una campagna acquisti imbarazzante. La Juventus poteva contare su una squadra solida che aveva bisogno solo di due innesti per essere la favorita anche in Europa, invece si è speso tanto e malissimo.

LaPresse/Fabio Ferrari

La difesa è stata smantellata, via Dani Alves, via Bonucci, la ciliegina sulla torta (in senso negativo) è stato l’arrivo di Howedes, un calciatore che non entusiasmava inizialmente e che ha dovuto fare i conti anche con i problemi fisici. Serviva un esterno destro (oltre a De Sciglio che può essere una buona riserva), invece in campo c’è ancora Lichtsteiner, titolare più per necessità che per meriti. Bene a centrocampo, si sono rivelati clamorosamente sbagliati gli arrivi di Douglas Costa e Bernardeschi, 80 milioni di euro (80!) per due calciatori che non hanno fatto mai la differenza, non è un caso che gioca sempre Mandzukic nonostante caratteristiche non proprio ideali per un esterno. Fatturato record per la Juventus ma la dirigenza ha pensato bene di spendere malissimo ed in ruoli già coperti. Quando in campo finiscono Lichsteiner, Asamoah, Barzagli (che è stato un campione ma che adesso non è più decisivo), Bentancur e Sturaro (con tutto rispetto per tutti), sai in partenza che qualcosa è andata storta. E c’è chi ha il coraggio di criticare Higuain o Dybala, due calciatori top e da Juventus nonostante gli ultimi errori. La Juventus difficilmente riuscirà a ripetersi in campionato, figuriamoci in Champions League…