“Quando si prende gol c’e’ sempre un motivo, ma per me il problema non e’ stato il gol alla fine, perche’ per come ha spinto il Lione poteva arrivare da un momento all’altro; mi dispiace che negli ultimi 20 minuti abbiamo perso personalità e fiducia. Possiamo prendere la scusa della stanchezza, ma in realta’ ci e’ mancata la personalita’ e la fiducia per vincere la partita”. A dirlo Patrice Evra commentando, ai microfoni di Premium Sport, il deludente 1-1 casalingo con il Lione in Champions League. “Nel momento della pressione del Lione ci siamo un po’ abbassati e abbiamo pagato il conto – aggiunge l’ex terzino del Manchester United -. Siamo tutti arrabbiati, non solo il mister, se giochi nella Juve ci sono degli obiettivi, quello di oggi era vincere e passare il turno. Ora andiamo a Siviglia, siamo primi in classifica in campionato e in corsa per la qualificazione agli ottavi. Non e’ certo la fine del mondo stasera, sono arrabbiato per il modo in cui abbiamo gestito la partite, ma mica stasera non dormo…”. Evra chiarisce che “se non avessi fiducia in questa squadra chiederei al mister di non giocare piu’… Qui c’e’ tanta pressione, siamo coscienti che a marzo dovremo decidere il campionato e fare bene in Champions. Ci vuole calma pero’. La Champions non si vince stasera o domani e io ho la massima fiducia”, conclude. (ITALPRESS)
Juve-Lione, Evra non le manda a dire: “finale senza personalità”