“Sto vivendo con grande entusiasmo questi giorni a Sydney. Tante cose da fare, tante persone da rivedere e salutare, tanti arrivederci, foto, autografi, strette di mano, e poi soprattutto il camp di allenamento in vista della partita che giochero’ domenica con la maglia delle All Stars della A-League “contro” la Juventus: mai creduto alle coincidenze soprattutto se si parla di quei due colori l’uno vicino all’altro, bianco e nero, la mia storia, la mia vita. In due parole, da quel 13 maggio 2012 allo Juventus Stadium: One Love”. In queste parole, scritte sul sito internet ufficiale, Alessandro Del Piero parla della sua “prima volta”, della sua prima gara contro la sua squadra di sempre: la Juventus. Diciannove anni in bianconero, capitano dal 2001 al 2012, 705 presenze e 290 gol, una serie di record incredibile e una bacheca piena di trofei. Domenica, a Sydney (la citta’ dove ha giocato le ultime due stagioni), Del Piero scendera’ in campo con l’All Stars del campionato australiano per sfidare la sua Juventus, ma sara’ anche un modo per un arrivederci agli “Sky Blues”. “Sono molto felice di avere l’opportunita’ di salutare sul campo i tanti tifosi – in particolare ma non solo quelli del Sydney FC – che nei due anni della mia fantastica esperienza australiana mi hanno travolto con la loro passione, la stima, l’affetto. Vorrei davvero ringraziare tutti, e lo faro’ nel posto che piu’ mi piace e dove mi trovo maggiormente a mio agio, a casa: il campo”.
“Domenica – continua Del Piero – sara’ anche il momento di guardarci per un istante alle spalle e vedere in un’occasione cosi’ importante e al cospetto di una squadra cosi’ grande, quanto e’ cresciuto sotto tutti i punti di vista il movimento calcistico australiano. Sono particolarmente orgoglioso di avere contribuito anche io negli ultimi due anni a questo sviluppo, che sono convinto non si fermera'”. La chiusura e’ ancora per la Juventus: “lo so, lo so che di fronte a me, intendo dall’altra parte del campo, con un’altra maglia, ci sara’ la Juventus… – conclude Pinturicchio – ma c’e’ davvero bisogno che vi spieghi cosa significa questo per me?”.