Si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero Alessandro Matri vicino al Napoli. Del resto, a prescindere dalla destinazione del giocatore, la partenza di Matri è da ritenersi più che probabile. Basti pensare alle parole rilasciate da Beppe Marotta nei giorni scorsi: “In attacco abbiamo dei giocatori in esubero, dovranno partirne almeno due“, ha dichiarato l’ad bianconero. Facendo qualche rapido ed elementare conto, tra gli ‘incedibili’ rientrano i neo arrivati Carlos Tevez e Fernando Llorente, oltre che Sebastian Giovinco, per motivi legati ad un’evidentissima rischio di minusvalenza. Restano dunque in ballo Quagliarella, Matri e Vucinic. Considerato che cedere il monentenegrino sarebbe mossa totalmente autolesionistica, se la matematica non è un’opinione sul piede di partenza ci sono i primi due. In particolare, come detto sopra, l’ex centravanti del Cagliari pare al passo d’addio.
Ma è cosa buona e giusta vendere Matri? A pensarci bene, mica tanto! Per vari motivi, che andremo a vedere insieme. Escluso il numero 32 bianconero, l’unico altro centravanti di ruolo presente in rosa è Fernando Llorente. Che, aldilà dell’indiscutibile valore intrinseco, deve ancora dimostrare tutto nel calcio italiano, ben diverso da quello spagnolo, così magnanimo nei confronti di chi, di mestiere, deve fare goal. E se Llorente dovesse far fatica più del previsto, se non riuscisse – anche solo inizialmente – a rispondere alle esigenze del suo tecnico, chi sopperirebbe al suo gioco?
Non certo Tevez che, pur fior di giocatore, non è nato per fare il centravanti, e neppure Giovinco, lontantissimo dal ruolo. Lo stesso Vucinic prima punta sarebbe una soluzione forzata, e non garantirebbe quella tipologia di impegno che si addice a chi, nel 3-5-2 di Conte, indossa la divisa del centravanti. Ecco che Matri, in quel caso lì, diverrebbe fondamentale. Si potrebbe obiettare che lo scorso anno il diretto interessato non giocò tutte le partite, ed è anche vero. Ma quando è tornato agli ottimi livelli che gli si addicono, ha fornito un contributo importantissimo alla causa bianconera, risultando decisivo in non poche partite (vedi la vittoria in casa dell’Inter, nel match di ritorno). Inoltre, dando per scontata la buona riuscita di Llorente, serve comunque una prima punta di ruolo, che lo possa far rifiatare quando opportuno. Per carità, se venisse dato via Matri per arrivare ad Aguero, tanto di cappello. Ma le voci che vogliono la Juventus vicina all’attaccante argentino hanno trovato scarsi riscontri nella realtà. Per cui, prima di cedere Matri, cara Juventus, pensaci bene…